Si punta ad un robusto finanziamento regionale. Ci sono fino a 7 milioni disponibili, ma adesso servirà candidare il progetto e qualificarlo nel modo migliore per ottenere i fondi sperati.
Ci riferiamo alla «Raccolta integrata dei rifiuti urbani ed assimilati» che l’assessore all’ambiente, Pina Chiarello, ha presentato nella sala giunta del palazzo di città insieme con i responsabili della Esper Srl, Attilio Tornavacca e Salvatore Genova. Punto forte del progetto, il “porta a porta”.
A detta dei promotori, «la riorganizzazione del servizio consentirà di ottenere una maggiore responsabilizzazione delle utenze rispetto alla produzione dei propri residui e favoririrà il controllo sui flussi intercettati (evitando così il conferimento improprio di rifiuti speciali non assimilati) ed il conferimento di materiali recuperabili di migliore qualità».
In sintesi gli obiettivi da raggiungere sono:
• aumentare la raccolta differenziata dei rifiuti fino a raggiungere una percentuale superiore al 60 % a regime (attualmente 19 per cento, fonte Amiu Spa, ndr);
• ridurre progressivamente lo smaltimento dei rifiuti urbani biodegradabili in discarica per arrivare a smaltire meno di 297 kg per ogni abitante equivalente all’anno;
• riorganizzare la raccolta dei rifiuti residuali utilizzando modalità operative omogenee su tutto il territorio comunale;
• Miglioramento dell’efficacia della pulizia delle strade che sarà facilitata dall’eliminazione dei contenitori stradali.
Dalla presentazione del progetto si apprende anche che «il futuro servizio di raccolta dei rifiuti urbani, incentrato sulla domiciliarizzazione del servizio in tutto il centro urbano, rappresenta un notevole cambiamento rispetto al passato tanto per i cittadini che per gli operatori della raccolta.
Per quanto riguarda la struttura territoriale e urbanistica i sopralluoghi effettuati e i dati relativi alla struttura delle utenze hanno rivelato una condizione adatta all’avvio del servizio nella gran parte del territorio comunale, coinvolgendo circa il 99 % delle utenze domestiche ed il 100% di quelle non domestiche».
I fattori definiti “cruciali” per l’ottimale riuscita del progetto saranno principalmente i seguenti:
1) un’attività di comunicazione, sensibilizzazione delle utenze ben articolata ed efficace quale caposaldo caratteristico e distintivo dei sistemi di gestione integrata domiciliare dei rifiuti urbani;
2) una organizzazione del servizio puntuale, efficiente ed omogenea per tutto il territorio comunale;
3) la capacità di operare con elementi di flessibilità del servizio che permettano la calibrazione in corso d’opera di alcune soluzioni logistiche e organizzative sulla base delle effettive esigenze dell’utenza e dell’amministrazione;
4) un monitoraggio continuo ed attento della qualità del servizio erogato.
«Il risultato atteso – è la scommessa di assessorato all’ambiente ed Esper -, a fronte delle criticità individuate, rappresenterà un’importantissima innovazione per l’amministrazione dal punto di vista dell’economicità del servizio e soprattutto del decoro urbano della Città. Contemporaneamente non va sottovalutato l’aspetto culturale del cambiamento introdotto alla luce del maggior senso di responsabilità individuale e condivisa che viene creato nell’utenza. Questi obiettivi, verranno monitorati e misurati anche attraverso il costante controllo dell’aumento quali-quantitativo dei flussi avviati a recupero».
