La credibilità del mondo politico è ai confini, e allora, un piccolo gesto può aiutare a risalire la china.
Seguendo l’esempio di Barletta di qualche settimana fa (con il sorteggio andato addirittura in diretta televisiva), alcuni partiti del centrosinistra di Trani (Sel, Verdi, Api, Psi, Idv) hanno voluto dare un segnale forte a tutto l’ambiente comunale rilanciando questa idea anche per Trani.
Da precisare che il governo Berlusconi il 21 dicembre 2005 ha modificato la legge 95 del 1989 che elimina la selezione degli scrutatori attraverso il sorteggio dei nominativi attinti da un apposito albo comunale, per passare al più discrezionale e soggettivo metodo della nomina diretta da parte della commissione elettorale comunale. Quindi ora si vorrebbe fare un passo indietro e tornare all’antico «per dare modo anche alle persone disoccupate – scrivono i segretari dei partiti su indicati - di accrescere una piccola speranza, ricordando, però, che semmai un giorno si dovessero scegliere gli scrutatori per sorteggio, bisogna obbligatoriamente essere iscritti all’albo.
Tutto ciò, però, sembra difficile o quasi impossibile che possa avvenire già per il prossimo referendum del 12 e 13 giugno, sia per motivi di tempistica, sia per il fatto che non tutti gli schieramenti politici hanno dato il loro assenso al documento dei soggetti politici di cui sopra.
A tal proposito è intervenuto per noi il segretario del Pd, Tommaso Laurora, che ha commentato così la vicenda: «Decidere per il sorteggio oggi è intempestivo: siamo già fuori tempo massimo. Per mutare le cose sarebbe servito prima un atto d’indirizzo del consiglio comunale, per il quale nessuno si è mai adoperato, e poi l’unanimità nella commissione elettorale (sindaco e tre consiglieri, di cui due della maggioranza, ndr) che non mi sembra vi sia mai stata. Oltre tutto – aggiunge Laurora – mi sembra che la commissione designi in ogni caso giovani studenti e disoccupati, non certamente facoltosi professionisti. Spiace che una parte del centrosinistra si sia resa protagonista di un’iniziativa che si sarebbe dovuta concordare molto tempo prima. Parlarne oggi non sortirà alcun risultato, perché i giochi sono già fatti».
Nessuna reazione dalla maggioranza, ma nel 2007, alla vigilia delle elezioni amministrative e con il commissario Trovato a reggere il Comune, a richiedere il sorteggio era stata niente meno che Forza Italia. Una sortita mai più ripetuta, tanto meno dal Pdl.
Ai referendum, per la cronaca, è prevista la presenza nelle sezioni elettorali di tre scrutatori, anziché i quattro previsti nelle normali consultazioni elettorali. Un problema non da poco per tanti giovani, perché vengono meno, complessivamente, cinquantadue indennità. Quanto guadagneranno quelli che ci saranno? Per loro (e per i segretari, nominati direttamente dai presidenti) il compenso dovrebbe essere di 170 euro, per i presidenti 229.
Mario Fabrizio