Grattini, per i pendolari non sono previsti? La proposta è del partito Socialista di Trani e dei giovani socialisti. Oltre a tutti i problemi che il partito ravvede in questo servizio che dovrebbe partire a breve, i firmatari denunciano quanto «ancora una volta l’ammnistrazione di centrodestra di Trani si dimostra una matrigna nei confronti di una parte dei suoi cittadini considerato che non li tratta tutti allo stesso modo giacchè ad alcuni applica tariffe agevolate e ad altri li trascura completamente».
A quale ordine fa riferimento questa nota? O meglio ancora, a quale categoria? A quella dei pendolari, «cioè a coloro che lavorano in altre città delle province o di province viciniore (Bari e Foggia) che quotidianamente, al mattino, utilizzano il treno per recarsi al lavoro e che lasciano la loro auto in prossimità della stazione ferroviaria o nelle strade limitrofe. Lo stesso dicasi per gli studenti: da una nostra ricerca presso la biglietteria ferroviaria e presso le agenzie abilitate, abbiamo rilevato che sono oltre 200 i tranesi in possesso di abbonamenti. Tutta concittadini che recentemente hanno ricevuto la “mazzata” dell’aumento delle tariffe ferroviarie con l’aggravante che il governo Berlusconi con una nuova legge non permette più alle famiglie italiane di poter scaricare gli abbonamenti dal Mod.730. È evidente che a questo punto la sosta a pagamento per queste famiglie rischia di passare come uno strumento di vessazione, di tartassamento».
Di conseguenza, continua il partito socialista, «facciamo appello all’amministrazione comunale affinché prenda in considerazione questa fetta di cittadini ed applichi loro una forma di riduzione delle tariffe così come già avvenuto per i dipendenti pubblici, commercianti, per avvocati che sostano vicino al Tribunale, ecc. Riteniamo questa nostra richiesta una proposta non sola pertinente ma anche equa e quindi confidiamo nella sensibilità della Giunta che non potrà non recepire e quindi attivarsi nel sanare una
Ingiustizia sociale».
Il comunicato è firmato, dalla Federazione Giovanile Socialista (Emanuele Calabrese, Antonio Russo, Anicas Stefano) e dal Partito Socialista (Nicola Cuccovillo, Giuseppe Di Cugno).
