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Rigenerazione urbana, tanti i progetti per Trani. Ma i tranesi chi li rigenera?

C’è poco più di un mese di tempo (scadenza 6 luglio) per andare in consiglio comunale ed approvare il relativo documento preliminare. Sulla carta, dopo quello di ieri, si dovrebbero tenere altri forum cittadini sui Programmi di rigenerazione urbana relativi a centro storico e quartieri Petronelli ed Alberolongo.

Sulla carta, però, perché la partecipazione della città è stata assolutamente modesta, se non imbarazzante. Una cinquantina le presenze nella pur non capiente sala di comunità San Luigi, con una discreta rappresentanza del comitato di quartiere “Alberolongo-Stadio”, alcuni cittadini evidentemente sganciati da ogni contesto e la presenza sparuta di alcuni amministratori, tecnici e politici.

Il sindaco, Pinuccio Tarantini, ha definito “lodevole” lo strumento della partecipazione dei cittadini, “anche se spesso la avvertiamo soprattutto ad opere concluse. E vedrete che, anche questa volta vi saranno tante critiche, anche e soprattutto in forma anonima, che arriveranno persino alla diffamazione. Chi non c’è ha perso un’occasione, chi parlerà dopo non sarà ascoltato”.

Ciò premesso, ecco le linee di massima dei Pru, così come illustrate ieri.

Relativamente al centro storico, l’architetto Francesca Onesti ha presentato una “ipotesi di massima, riflessioni che partono dall’area vasta del nord barese. In essa – ha spiegato - vi sono realtà grosse, importanti ed uniche. Le città sono dei patrimoni importanti, ma anche le zone rurali. Se integriamo questi nuclei anche fra e città e città, mettiamo in moto un meccanismo virtuoso”.

In alcuni comuni i Pru sono stati avviati, a Trani ancora no. Ma ci sono già in essere i progetti “Waterfront” e “Cultura”. Questi riguardano, in particolare, la riqualificazione della costa di ponente, del porto e del monastero. L’architetto Onesti, a sua volta, sta lavorando su un progetto tipologico che riguarda tutti i piani terra del centro storico. Ha illustrato, in particolare, via Mario Pagano.

Quanto ai Pru del centro storico, il primo progetto riguarda piazza Plebiscito, dove si prevede il centro congressi al posto dell’Amet, un’attività ricettiva al posto del carcere femminile e la riconversione di San Domenico ad auditorium, pur mantenendone il culto.

Il secondo concerne l’area a ridosso del castello, dove la Soprintendenza prevede la rimozione di tutti i manufatti fatiscenti che lo circondano, la realizzazione di discese a mare e la collocazione del battistero una volta presente nel castello in piazza Re Manfredi. Tutt’intorno nascerebbe una grande area verde, mentre i corpi di fabbrica più vicini sarebbero traslati in una zona prossima ed accorpati ad altri già presenti.

L’architetto Michele Sgobba, già progettista del contratto di quartiere, è adesso anche l’artefice dei Pru, che ha definito “interventi su parti specifiche della città con procedure accelerate, sia ordinarie, sia con varianti urbanistiche. Ma i programmi dei Pru sono “ordinari”, nel senso che le amministrazioni possono presentarli in qualsiasi momento e candidarli a finanziamento. Trani presenta condizioni ideali per intervenire in tutte e tre le aree individuate. Il primo passo – ha confermato Sgobba - sarà quello di identificare gli ambiti, e questo sarà compito del consiglio comunale con un documento preliminare».

Tra gli altri interventi possibili, la sistemazione di banchina del porto e servizi a mare, un parcheggio interrato in piazza Plebiscito e la riqualificazione di piazza Marconi. Per il quartiere Petronelli, invece, si punta a riqualificare zone degradate risanando la costa e creando aree verdi. Si mira anche al recupero dell’ex mattatoio, dell’ex distilleria, creando nel frattempo alloggi sociali, una pineta, un sottopasso ferroviario.

Nel quartiere Alberolongo è prevista la valorizzazione di tutti gli spazi inutilizzati e realizzazione di servizi nelle aree non edificate. È sempre in agenda il sottopasso pedonale alla stazione, confermata la volontà di recupero dell’ex asilo nido di via Di Vittorio, come anche l’implementazione delle strutture sportive.

E poi, a sorpresa, la comunicazione dell’assessore ai lavori pubblici Pietro Di Savino: «Nel quartiere Alberolongo è in fase di progettazione un sovrappasso ferroviario pedonale e ciclabile che collegherà via Togliatti con via Di Francia. Infatti, a seguito dei problemi con la Sopritendenza, ormai insormontabili, per il sottovia, questa può essere una soluzione alternativa praticabile. In tal senso, a giorni ci incontreremo ufficialmente con il comitato di quartiere».


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