«Premessa l’importanza sociale e culturale, assunta negli ultimi anni dalla manifestazione de “I Dialoghi di Trani”, ritengo che la partecipazione prevista per la prossima edizione della relatrice nipote di Tito, il cui vincolo di parentela viene, tra l’altro, particolarmente evidenziato, sia un’offesa per la città e per tutti coloro che non dimenticano i crimini del generale comunista.
Per chi lo avesse dimenticato, il comunista Tito è stato uno dei principali responsabili nel dopoguerra del massacro delle foibe e dell’esodo Istriano. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, 25.000 Italiani, senza distinzione di genere o età, vennero barbaramente gettati nelle foibe dai partigiani di Tito. Altri 350.000 Italiani furono costretti ad un doloroso esodo. I partigiani italiani della Brigata Garibaldi aiutarono i titini nella pulizia etnica in nome della internazionalità dell'ideologia comunista. La vicenda delle foibe fu considerata un "menzogna fascista" per decenni.
“I giusti al tempo del male” sono coloro che nell’assordante silenzio della storia dei “vinti” hanno portato con la rabbia nel cuore il ricordo di centinaia di compatrioti spazzati dall’ideologia comunista».
Raimondo Lima
Circolo PDL Nuova Italia
