L’Associazione ristoratori tranesi, e quindi anche una bella fetta di Confcommercio Trani, manifesta in una nota «vivo apprezzamento per lo sforzo economico che il dottor Angelo Ragno ha sostenuto per realizzare qualcosa di bello per la città, vale a dire la fontana installata su via Istria. Noi esercenti – spiega il segretario dell’Art, Mario Petrocelli -, ogni anno cerchiamo di fare del nostro meglio per rendere la zona portuale sempre più bella ed accogliente per i nostri avventori. Continuando così si può andare lontano. Ancora complimenti al dottor Ragno».
Il messaggio del’Art arriva all’indomani dell’accensione della fontana di via Istria, manufatto costato quasi 50mila euro e che la Allianz Lloyd Adriatico di Trani gestirà per nove anni in collaborazione (per quanto riguarda il verde attrezzato e la vigilanza) con “Angolo fiorito». Al termine dei nove anni, il promotore avrebbe l’opportunità di rinnovare per altrettanto tempo la concessione, altrimenti la fontana passerebbe totalmente nella disponibilità del Comune, che ne diventerebbe proprietario e manutentore.
Tre zampilli alti circa tre metri e giochi di luce nella fontana, un prato inglese ben curato e apprezzabili scelte floreali intorno. Ridotte allo stretto necessario le insegne pubblicitarie, che sono state collocate ai margini dell’aiuola, mentre la fontana è circondata da pannelli intonsi.
«Ho intrapreso questa scommessa – spiega Ragno – semplicemente perché anni fa avevo visto la villa in condizioni di degrado e me n’ero lamentato con qualcuno. Poi però mi fu chiesto cosa avessi fatto io di concreto per la mia città, anziché lamentarmi. Così è venuta fuori l’idea della fontana, che spero i cittadini e visitatori apprezzino e sappiano tutelare».
Il sindaco, Pinuccio Tarantini, ha elogiato l’opera, posto in risalto «i bellissimi risultati che si conseguono quando pubblico e privato collaborano» e garantito sulla funzionalità dello svincolo: «Lo percorro almeno otto volte al giorno e non ho mai visto intasamenti del traffico, a parte le due occasioni in cui i pullman si sono incastrati sulla rampa della 16 bis».
Poi ha dedicato l’opera a Nicola Loprieno, lo sfortunato parcheggiatore travolto ed ucciso sul suo scooter da un’auto pirata nella maledetta notte fra sabato e domenica. «Una persona umile e nobile che meritava un gesto da parte nostra – ha detto il primo cittadino – sperando che il suo sacrificio induca tutti a guidare sempre con la massima prudenza».
Molto prudenti anche gli agenti della Polizia municipale nei confronti degli attivisti su bici che avrebbero voluto manifestare in favore del «sì» ai referendum su acqua e nucleare: lo svincolo era chiuso al traffico ed il corteo su due ruote ha potuto, al massimo, girare intorno alla rotatoria più lontana, quella di via Perrone Capano. «Vergogna», si è udito urlare da qualcuno in lontananza. Più tardi, a cerimonia conclusa, alcuni degli attivisti hanno chiarito: «Pensavano che avremmo contestato l’opera, invece volevamo solo sensibilizzare un gran numero di cittadini sul 12 e 13 giugno».
