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Dialoghi di Trani, si "infiamma" il sentimento. Ieri la consegna della targa, oggi continuano i comunicati

La manifestazione ha ricevuto il riconoscimento dal capo dello Stato e ieri il sindaco lo ha consegnato alla presidente dell'associazione, Rosanna Gaeta, che organizza i Dialoghi di Trani. Intanto in città si scatenano le polemiche nate dal comunicato del Circolo Nuova Italia (associazione politica legata al Pdl) che criticava la presenza di Svetlana Broz, nipote del maresciallo Tito, ai Dialoghi. Su altre altre testate locali un'altra persona impegnata in politica ha criticato duramente la presenza di Svetlana Broz invitandola ironicamente a fare la sua dissertazione a Teheran. Lo scorso anno invece, il filosofo Gianni Vattimo invitò il sindaco Tarantini "a visitare Gaza" dopo una serie di botta e risposta.

Durante la consegna della targa, il sindaco e l'assessore alla cultura Lovato hanno preso le distanze da quanto scritto tramite comunicati in questi giorni. Pubblichiamo ora la nota di Rino Negrogno in risposta a Nuova Italia e al politico di cui prima.

«Mentre la rassegna letteraria “I dialoghi di Trani” riceve la targa dal presidente della Repubblica come premio per la decima edizione, si parla di questo evento come un evento fazioso ed intollerante. Intolleranza significato: per intolleranza s’intende l’incapacità di un individuo o un gruppo di sopportare una determinata cosa o situazione.

Capisco il nervosismo per il vento nuovo che soffia dal nord, nuovi profumi che giungono piano fino a noi, suoni diversi, preoccupanti per alcuni. Capisco l’idiosincrasia per i comunisti, i fantasmi, gli assassini, i mangiatori di bambini e affini.

Ma valutate voi, cari concittadini, chi sia l’intollerante. Trani città di fontane, va bene è carina. Ma oltre ad imbiancare la facciata valorizziamo anche l’anima della nostra città? S’invita a boicottare un evento culturale perché questo, si dice, sia a sostegno di ideologie che si contrappongono con il modello di vita occidentale, ideologie grazie alle quali si è raggiunta la libertà ed il benessere in cui viviamo.

In cui viviamo tutti? Tutto il popolo? Tutti i popoli? Non credo. E a Trani viviamo tutti nel benessere? Tutti abbiamo un lavoro? Tutti arriviamo a fine mese senza grandi difficoltà? Tutti possiamo fare progetti, creare una famiglia, comprare una casa, fare dei figli? Non credo.

E non credo che queste ideologie diano libertà e benessere a tutti e per me, se questo osannato modello occidentale non è in grado di dare libertà e benessere a tutti, se solo uno dei miei fratelli o cittadini soffre, è questo, un modello fazioso, intollerante, sbagliato.

Abbeveriamoci alla cultura, invitiamo anche la nipote di Mussolini ai dialoghi , sentiamo cosa ha da dirci e poi ognuno decida i suoi modelli, i suoi ideali, i suoi sogni. Pensiamo ai problemi dei poveri, dei disoccupati, di chi perde il lavoro, delle persone sole, di chi ha bisogno di assistenza e la sua famiglia disperata. Oltre alle fontane facciamo parchi per i nostri bambini».

 

Rino Negrogno

Federazione della Sinistra

 

 

Svetlana Broz, oltre ad essere nipote di Josip Broz Tito, è medico cardiologo, nasce a Belgrado nel 1955. Per anni è giornalista free lance nella sua città. Negli anni Ottanta e Novanta lavora come cardiologa presso l’Ospedale Militare di Belgrado. Nel 1993 comincia a raccogliere le testimonianze per "I giusti nel tempo del male" che verrà pubblicato per la prima volta in Bosnia- Erzegovina nel 1999. Tradotto in inglese, spagnolo, francese, polacco, ceco, il volume è alla sua sesta edizione. Ha fondato e dirige l’organizzazione non governativa GARIWO (Gardens of Righteous Worldwide Sarajevo) di Sarajevo che si occupa di educazione dei giovani al coraggio civile. Tra il 2000 e il 2007 tiene più di 700 conferenze in università americane ed europee. Vive e lavora a Sarajevo.

 


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