Il successo della Puglia, della Murgia, del nord barese e di Trani in particolare è l’avere fatto della pietra l’elemento storicamente strutturale per monumenti ed edifici.
Ma forse non tutti sanno che anche il vino locale di maggiore pregio e gusto deve il suo successo alla pietra, sulla quale crescono i vitigni più ricchi per ottenere un prodotto di grande importanza enologica.
Tanto importante da avere scomodato, per la cosiddetta “Cena delle pietre”, tenutasi ieri a “Le lampare al fortino” di Trani, un esponete del gotha dell’enologia italiana. Renzo Cotarella, della Marchesi Antinori, ha così guidato, in esclusiva, la degustazione cosiddetta “verticale” di un vino bianco pugliese, il “Pietrabianca Castel del monte Doc di Tormaresca”, le cui straordinarie peculiarità sono proprio legate allo straordinario rapporto con il sottosuolo. Presente anche il marchese Pietro Antinori, sceso anche lui dalla Toscana a Trani per l’occasione.
Ne è nata una serata di alto profilo enogastronomico, nella quale prima è stata illustrata e proposta le degustazione di quattro annate biennali del “Pietrabranca”, dal 2002 al 2008, poi lo stesso vino ha degnamente accompagnato una ricercata cucina a base di pesce del Mare Adriatico.
In arrivo altri eventi in grado di promuovere cultura e turismo enogastronomico valorizzando storia, luoghi ed eccellenze tranesi. Un fortino che diventa anche faro entro ed oltre i confini nazionali.
