Dai fogli A4 bollati ai 6x3 sbandierati per strada. Insomma, prima la polemica sugli organi d’informazione, poi la querela e, adesso, il manifesto gigante.
Il testo è breve, ma inequivocabile. Condensato al massimo per dilatarne il carattere e fare in modo che anche il cittadino più distratto si fermi e legga, ma che lo stesso messaggio non sfugga neanche all’automobilista in transito. La firma è del Pd di Trani, quindi il committente del messaggio, senza tema di smentita, è il segretario politico, Tommaso Laurora.
La vicenda è ben nota. Ci riferiamo al premio di produttività al presidente di Amiu Spa, Francesco Sotero, dopo la chiusura in attivo del bilancio dell’azienda.
Il capogruppo del Pd, Fabrizio Ferrante, aveva posto in risalto il fatto «che la chiusura del rendiconto in terreno positivo è dovuta solo agli adeguamenti Istat delle tasse di conferimento in discarica da parte dei Comuni. In mancanza, l’azienda avrebbe chiuso in perdita e, quindi, quei soldi vanno restituiti».
Sotero aveva replicato affermando che «proprio il Cda presieduto dal sottoscritto ha avviato il recupero dei crediti fondato anche sugli adeguamenti Istat e, sulla base di quelli, definito un programma di investimenti di uomini e mezzi. Il bilancio attivo, quindi, è reale, e, pertanto, il premio di produttività un atto dovuto». Ed aveva annunciato una querela nei confronti di Ferrante.
Il nuovo capitolo della vicenda non mancherà di innescare una nuova diatriba. E, forse, si va verso un raddoppio delle iniziative giudiziarie.
