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Trani, Marinaro (Fli) gongola nel post-amministrative: «Passa di moda l'era-Berlusconi»

Riceviamo e pubblichiamo nota del consigliere comunale di Fli, Dino Marinaro, che commenta i risultati delle amministrative che hanno visto il centrosinistra vincitore a Napoli e Milano, rispettivamente con De Magistris e Pisapia.

«Il giro dei balletti è concluso, ormai si intravede il tramonto di Berlusconi. Chissà cosa succederà tra i suoi sostenitori che già si stanno dividendo il suo mantello. Le sconfitte su Milano e Napoli per il Pdl sono una sconfitta pesante,soprattutto per Milano dove lo stesso Berlusconi aveva politicizzato le elezioni che pur erano amministrative. Vince un uomo di estrema sinistra a Milano ed a Napoli un ex magistrato, proprio il colmo per Berlusconi, ma è la dura realtà.

Intanto il Premier dichiara sui quotidiani nazionali: ai milanesi “di pregare” ed ai napoletani direttamente frasi che potrebbero essere intese come minacce “ve ne pentirete”, frasi che collegate a quelle dette durante la campagna elettorale farebbero pensare che Berlusconi abbia bisogno di molto riposo. La prima scossa con dignità al partito di cartone l’ha data il coocordinatore Bondi dimettendosi. Eppure il Presidente del Consiglio continua a dire che al Governo sono forti mentre a nostro parere dovrebbero ripensare al progetto fallimentare che è il PDL che ha dimostrato che non unisce, divide. Questo risultato negativo nazionale è frutto soprattutto dell’uscita dal partito dei membri finiani , ora nel nuovo partito Futuro e Libertà che ha fatto riflettere gli italiani sulla inconsistenza del PDL. Anche quelli che stanno ancora nel PDL stanno riflettendo e si chiedono sempre più numerosi se Fini non avesse ragione.

Ora gli italiani stanno cercando una vera e propria alternativa valida di centrodestra, quell’alternativa che il presidente Fini ha indicato. Egregi sigg. Presidenti, Sindaci, commissari o delegati vari sappiate che prima o poi le promesse non mantenute si pagano. Così come riporta la stampa nazionale già da qualche tempo, dopo l’uscita di Fini e dei coraggiosi, i pavidi prevedendo la sconfitta si stanno dividendo in correnti (dissenso?) e stanno cercando un punto di risalita, ma riusciranno i nostri eroi in questa difficile impresa? Io consiglio di invitare Berlusconi a mettersi da parte e di pregare Fini a mettere le cose a posto così come era nelle idee iniziali.

L’unico Ministro che dopo i risultati ha capito che qualcosa oramai si è rotta è stato Maroni che dice “Silvio rifletta”, sembra un chiaro invito a farsi da parte. Ora c’è bisogno di cambiamento, e quello che gli italiani cercano perché sono delusi da questo centrodestra, delusi dal PDL

Noi di Futuro e Libertà siamo pronti ad accogliere questa nuova sfida. Il futuro a cui guarda Fli è la fondazione di un partito di tipo europeo, basata sul principio guida del popolarismo – “prima di tutto la persona” – e sul recupero di una visione diversa della politica: non solo raccolta del consenso ma forza di trasformazione della realtà e della Polis, aperta alla partecipazione di tutti. La libertà è il sogno di una società più equa e giusta, dove ai doveri corrispondano diritti certi, garantiti da uno Stato più efficiente e meno invadente: libertà di poter scegliere la propria strada e veder riconosciuto il proprio merito senza privilegi, caste e rendite di posizione. Infine, l’idea di Italia. Un’idea al tempo stesso semplice e “rivoluzionaria”: una nazione di cittadini liberi, che credono nell’etica della responsabilità, una Patria orgogliosa e consapevole, unita nelle sue differenze, civile e generosa, tollerante ed accogliente, intransigente contro la corruzione e contro tutte le mafie, che promuova la legalità, l’etica pubblica e il senso civico. E’ nel nome di questa visione che Futuro e Libertà rivolge un appello a tutti gli italiani che credono nella politica, oltre ogni antico steccato, perché scelgano la via dell’impegno in un momento in cui il Paese ha bisogno di uno scatto d’orgoglio collettivo per rimettersi in moto e uscire dalla palude in cui è impantanato. Futuro e Libertà crede che l’Italia possa diventare un Paese “come gli altri”, dove il confronto tra i partiti non è rissa quotidiana, dove le precondizioni della politica – il rispetto della legalità, delle regole, delle istituzioni – sono largamente condivise. Quest’anno molte città hanno dimostrato di voler tendere ad un cambiamento radicale, il nostro obiettivo è quello di voler dimostrare anche alla nostra città, che può risalire, anzi deve rinascere per ritornare al vecchio splendore di un tempo. Ribadisco un vecchio concetto che racchiude i nostri ideali: un partito non un’azienda ma associazione che curi gli interessi altrui e della società, un partito che non sia una proprietà privata, ma di chi partecipa, di chi ha progetti e visione per la città del domani. Pronti per una città del domani».

 

Leonardo Marinaro

Consigliere Comunale FLI

 


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