Continua la querelle tra Ferrante, quindi il Pd (che ha firmato un 6x3 molto forte), e il presidente Amiu Sotero appoggiato da tutto il cda che ieri ha inviato una nota contro questa campagna mediatica alludendo a qualcuno o qualcosa che si celi dietro tutta questa messa in scena. Oggi arriva la controreplica di Ferrante che ironico dice, «quando il Presidente Amiu ha preannunciato querela pensavo si rivolgesse ad un collega avvocato ed invece probabilmente si è rivolto agli altri componenti del CdA Amiu. Tanto lo difendono che non hanno nemmeno il coraggio politico di sottoscrivere con nome e cognome una nota il cui contenuto è la brutta copia della già traballante auto difesa del Presidente».
«Non pretendo che le mie dichiarazioni siano comprensibili dai più, ma evidentemente ne devo ribadire la portata politica in cui è insita la scriminante (fatevelo dire dal Vs avvocato).Ma io alla fine non ho fatto niente, avete fatto tutto voi da soli redigendo un bilancio i cui contenuti ho riportato e che ora voi stessi tentate di demolire. Ma i numeri sono numeri».
Ferrante poi cerca di rispondere alle loro allusioni: «Che cosa c’è dietro queste critiche all’Amiu si chiedono gli innominati? C’è un consigliere che è venuto a prendersi le carte, c’è un presidente che si è auto pagato nello stesso giorno un compenso inopportuno, c’è un bilancio approvato in cui si ammette che l’utile è dovuto ad adeguamenti Istat, c’è la necessità di informare i cittadini su come vengono gestite le aziende ed i loro soldi; questo c’è e basta; la dietrologia ed i secondi fini appartengono ad altri, non certamente al sottoscritto. Mi dispiace per chi non condivide questa mia iniziativa, ma lo faccio solo nell’interesse della Città perchè ritengo che le aziende partecipate dal Comune debbano per il futuro cominciare a produrre utili veri. Questo significa dare un segnale di discontinuità».
Poi continua Ferrante, «ma andiamo oltre. Nella relazione del collegio sindacale allegata al bilancio 2010, parte seconda punto 2, leggo "nel corso dell’esercizio 2010 l’Amministratore Delegato della società ha dato seguito a spese, di importo anche rilevante, soprattutto in immobilizzazioni materiali, senza un doveroso passaggio dal CdA”. Che significa? Quali sono queste spese rilevanti? Perché non c’è stato preventivo passaggio nel CdA? Ed il Collegio sindacale ha potuto esercitare il controllo? Può rispondere il CdA, nelle persone degli innominati, a queste domande?».
Nei prossimo giorni intanto Fabrizio Ferrante ha dichiarato che si recherà all'Amiu per acquisire ulteriori carte in merito alle spese di cui sopra, e conclude: «quindi prego il Presidente ed il CdA degli innominati di rendersi disponibili».
