Ad inaugurare la decima edizione de “I Dialoghi di Trani”, oltre la pioggia, sono stati dei bambini che hanno cantato l’inno di Mameli per ricordare i 150 anni dell’unità d’Italia. Dopo l’esibizione, Lucia Perrone Capano, una delle organizzatrici della manifestazione, ha dato il via alla decima edizione, illustrando il tempo che accompagnerà quest’anno i dialoghi, cioè il cuore del tempo , e sottolineando che i dialoghi non sono una vetrina per gli autori, ma è una riflessione sul tempo. Un tema, che come ha commentato la direttrice del castello Margherita Pasquale, è una riflessione appropriata, visto che è il primo compleanno importante per i dialoghi. Inoltre, sono intervenuti il presidente della provincia BAT, Francesco Ventola, l’assessore alla cultura, Andrea Lovato, la preside della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari, Grazia Distaso, l’assessore al Mediterraneo cultura e turismo della regione Puglia, Silvia Godelli.
Molto atteso è stato l’intervento del presidente della regione Puglia, Nicki Vendola, il quale, dopo avere con passione invitato la folla ad andare a votare al referendum del prossimo weekend, ha commentato “Odio gli indifferenti” di Antonio Gramsci. Il presidente ha invitato la folta platea ad “essere partigiani” e non indifferenti. Ognuno deve costruirsi la propria coscienza critica. “Nel nostro mare- ha illustrato il presidente- giacciono 17mila morti, le Twin Towers dei poveri, e noi facciamo finita di nulla. Dobbiamo trovare un antidoto all’indifferenza, all’incapacità di discernere il bene dal male”. L’antidoto proposto dal presidente Nicki Vendola è la cultura della differenza, dove tutti i sensi sono utilizzati per la conoscenza.
Dopo l’intervento del presidente della Regione, si è inaugurata la mostra fotografica “Trasmigrazioni” di Alfredo Bini, che resterà allestita per tutta la durata dei dialoghi. La mostra rappresenta un viaggio di migliaia di chilometri sulla pista transahariana per la Libia, un percorso obbligatorio per chi tenta di arrivare in Europa via Lampedusa.
Inoltre, il preside della facoltà di Lingue e letteratura straniere dell’Università di Bari, Pasquale Guaragnella ha presentato il libro “Troppo umana speranza” (Feltrinelli, 2011) di Alessandro Mari. Il libro prende spunto dalle vicende risorgimentali e attraverso quattro storie individuali, immaginarie e vere, camminerà l’azione di un popolo che prova a declinare aspirazioni e sentimenti, affidandole alla figura di Garibaldi.
La passione per il viaggio e per la scoperta è stato oggetto dell’intervento di Syusy Blady e Patrizio Roversi, che hanno parlato del loro libro, edito Rizzoli, “Misteri per caso”. I due conduttori hanno svelato alla platea alcuni misteri, prima che la profezia Maya si compia.
A chiudere la serata è stato l’intervento di Sergio Rubini, attore e regista. Partendo dalla monografia aggiornata e completa sul regista e attore al suo decimo film, firmata da Anton Giulio Mancino e Fabio Prencipe, Sergio Rubini ha fatto una riflessione sul mestiere di attore e di regista. L’attore ha constatato come in quest’ultimi dieci anni il paese è cambiato. Inoltre, ha illustrato la situazione del cinema italiano. Molte sono le piccole sale cinematografiche che chiudono, a causa delle multisala. Si dice che oggi il cinema non è più in crisi, ma è realmente così? Oppure il cinema, oggi, si basa solo sulla quantità di biglietti strappati?
Nel pomeriggio, il secondo appuntamento con i dialoghi. Si parte alle 14:45 con la proiezione del documentario “Marcello, una vita dolce” a cura del Circolo del Cinema Dino Risi. Il primo dialogo della decima edizione, si terrà alle 16:30 dal titolo “Il tempo dell’impegno” con Antonio Ingroia, Gianluca Nuzzi, coordinati da Giorgio Zanchini. Alle 18:30 Svetlana Broz presenterà il suo libro “I giusti nel tempo del male”, con Luciana Castellina e Antonio Massari.
Ci attende, quindi, un’altra serata ricca di riflessioni ed emozioni.
Ottavia Digiaro
