«Il 12 ed il 13 Giugno voteremo per il Referendum e ci esprimeremo su 4 quesiti. È importante sapere che, affinché i referendum abrogativi abbiano effetto, occorre che sia raggiunto il cosiddetto quorum, cioè che la percentuale dei votanti raggiunga il 50% più uno degli aventi diritto al voto. Un’altra cosa importante da sapere è che per i 4 referendum, essendo abrogativi, se si vuole dire NO bisogna votare SI. Se si vuole dire NO al nucleare bisogna votare SI perché non diciamo SI al nucleare ma diciamo SI all’abolizione del decreto-legge che consentirebbe la realizzazione sul territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare.
Il primo quesito riguarda il legittimo impedimento e punta ad abrogare la legge che permette all’imputato in un processo di giustificare la propria assenza in aula. Noi della Federazione della Sinistra voteremo ed invitiamo a votare SI perché riteniamo che questa legge sia in antitesi al principio “La legge è uguale per tutti”. Se non dovessimo riuscire ad abrogare questo decreto nei tribunali potremo scrivere “La legge è uguale per quasi tutti” ed i potenti riusciranno sempre a farla franca giacché per loro sarà sempre facile inventarsi legittimi impedimenti. Non ci sentiamo “in buona compagnia” con persone che fuggono dai giudici e dalle loro responsabilità.
Il secondo quesito è il referendum sul nucleare e riguardala la possibilità di realizzare sul territorio nazionale impianti di produzione nucleare. Voteremo ed invitiamo a votare SI perché riteniamo l’energia nucleare obsoleta e pericolosa per la salute dell’uomo e dell’ambiente. Una scelta assolutamente illogica ed in controtendenza rispetto alle scelte intraprese a livello mondiale per produrre energia in modo rinnovabile e salvaguardando la salute del pianeta. Non è un caso che, oltre alla diocesi, l’associazione italiana oncologia medica si è espressa a favore del SI. Noi non ci sentiamo “in buona compagnia” se Piero Angela, Margherita Hack e Umberto Veronesi, vecchietti a cui evidentemente non interessa il futuro del pianeta, vogliono il nucleare. Non ci interessa il parere di vecchietti che non ci saranno quando il male che creeremmo votando NO o non andando a votare, lo piangerebbero i nostri figli.
Il terzo quesito si occupa della privatizzazione dell’acqua ed in particolare riguarda le modalità di affidamento e la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.
Il quarto riguarda sempre la privatizzazione dell’acqua ed in particolare la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Anche per questi due quesiti referendari noi della federazione voteremo ed invitiamo a votare SI perché l’acqua è un bene essenziale che deve essere garantito a tutti e su cui non si deve lucrare. Il nostro corpo è fatto per circa il 70% di acqua, votando NO ci priv(atizz)iamo del nostro 70%. Non ci sentiamo “in buona compagnia” con persone che antepongono il guadagno e l’arricchimento personale al benessere di tutti.
Alcuni benpensanti, scaltramente, preferiscono parlare solo di alcuni quesiti referendari fingendo di dimenticarne altri. In realtà è proprio per quei quesiti di cui non parlano che vorrebbero far fallire il referendum. Intelligenti pauca.
Altri, ancor meglio benpensanti, parlano di “onda emotiva” di Fukushima. Ebbene, l’Italia è risorta dal fascismo, dalla miseria, dalla monarchia, da feudi e regni grazie ad onde emotive. Chiamatela pure “onda emotiva reattiva”, la rivoluzione è anch’essa un onda emotiva e ci salverà.
Gli antichi padri sentenziavano: “Vox populi vox dei”. Il referendum è la voce del popolo. Chi ha paura del referendum ha paura del popolo. È un despota.
È importantissimo: il 12 ed il 13 Giugno andiamo tutti a votare e votiamo 4 SI. Facciamolo per la giustizia, per i diritti, per la nostra salute, per la salute del pianeta e per la salute dei nostri figli».
Rino Negrogno
Federazione della Sinistra
