È terminata la campagna referendaria propedeutica all'appuntamento referendario di domani e lunedì.
A Trani sono 44276 gli elettori chiamati alle urne, di cui 21652 uomini e 22624 donne.
L’elettorato tranese sarà distribuito, come sempre, in 53 sezioni elettorali presso i seguenti plessi: Dell’Olio (via Falcone, sezioni 11, 23, 24, 25, 26); Rodari (via Fusco, 1 e 2); De Amicis (via de Roggiero), 3, 4, 5, 9, 14; Baldassarre (piazza Dante), 6, 10, 12, 27, 51; D'Annunzio (via Pedaggio Santa Chiara), 45, 46; Beltrani (via La Pira), 13, 15, 16, 20, 21, 22; Bovio (corso Imbriani), 28, 47, 49, 52; Petronelli (via Petronelli), 41, 42, 43, 44, 48; Palumbo (via de Bello), 33, 39, 40; Papa Giovanni XXIII (via Papa Giovanni XXIII), 34, 35, 36, 37, 38; Pertini (via Pozzo Piano), 17, 18, 19; Cezza (via Grecia), 29, 30, 31, 32, 50, 53.
Saranno dieci le sezioni in cui potranno recarsi a votare gli elettori non deambulanti. Si tratta delle sezioni 11 (Dell’Olio), 10 (Baldassarre), 1 (Fusco) 45 (D’Annunzio), 13 (Beltrani), 28 (Bovio), 42 (Petronelli), 34 (Papa Giovanni), 17 (Pertini), 29 (Cezza). Sono sempre tre, inoltre, le sezioni speciali, di cui due per i luoghi di detenzione ed una per i luoghi di cura: 3 bis, per il voto delle detenute della casa circondariale femminile, aggregata alla 3 presso la scuola De Amicis; 33 bis, per il voto dei detenuti della casa circondariale maschile, aggregata alla 33 presso la Orazio Palumbo; 20 bis, per i degenti, aggregata alla 20 presso la scuola Beltrani, in via La Pira.
Ricordiamo che per poter esercitare il diritto di voto si dovrà esibire, oltre ad un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale. Chi avesse smarrito la propria tessera, potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali prima del voto, ma potrà anche ricevere un attestato utile al voto nello stesso edificio scolastico in cui voterà, grazie al sistema telematico entrato in vigore due anni fa, in occasione delle elezioni provinciali.
Come nelle elezioni amministrative, si vota domani dalle 8 alle 22 e lunedì dalle 7 alle 15.
I quesiti referendari sono quattro. Due riguardano la gestione dell'acqua (scheda rossa e scheda gialla), uno il nucleare (scheda grigia) ed un altro il legittimo impedimento (scheda verde).
Vota sì chi vuole esprime la volontà di abrogare (eliminare) le norme sottoposte a referendum, mentre vota no chi vuole esprimere la volontà di mantenere in vigore le norme sottoposte a referendum. È possibile ritirare, e quindi votare, anche solamente la scheda per uno o per alcuni dei quesiti referendari.
In particolare, al primo quesito vota sì chi vuole abrogare le attuali norme che consentono di affidare la gestione dei servizi pubblici locali (acqua, ma non solo) a operatori economici privati.
Al secondo quesito vota sì chi vuole che siano abolite la norme, oggi in vigore, che stabiliscono la determinazione della tariffa per l'erogazione dell'acqua, il cui importo prevede attualmente anche la remunerazione del capitale investito dal gestore.
Al terzo quesito vota sì chi vuole abrogare i commi 1 e 8 dell'articolo 5 del dl 31 marzo 2011 n.34, convertito con modificazioni dalla legge 26 maggio 3011, n.75, cioè chi vuole bloccare il piano del governo che prevede la produzione, sul territorio nazionale, di energia nucleare.
Al quarto quesito vota sì chi vuole abrogare la parte della legge 7 aprile 2010, n. 51, che consente al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri di sottrarsi alle udienze dei processi penali nei quali sono coinvolti.
All'elettore saranno consegnate quattro schede di colore diverso: una scheda di colore rosso per il referendum popolare n. 1; una scheda di colore giallo per il referendum popolare n. 2; una scheda di colore grigio per il referendum popolare n. 3; una scheda di colore verde per il referendum popolare n. 4.
Su ogni scheda vengono riportati il numero del referendum nonché la rispettiva denominazione e il quesito così come approvato dall'Ufficio Centrale per il referendum presso la Corte Suprema di Cassazione. Ciascun elettore ha diritto di esprimere il voto, con la matita copiativa, tracciando un segno sul riquadro corrispondente alla risposta da lui prescelta ["SI" o "NO"].
Votando SI, il cittadino esprime la volonta' di abrogare le norme sottoposte a referendum; votando NO esprime la volonta' di mantenere in vigore le norme sottoposte a referendum.
