Si è conclusa la seconda serata dedicata alla decima edizione de “I Dialoghi di Trani”. Il pomeriggio è cominciato con la proiezione del documentario “Marcello, una vita dolce” di Mario Canale e Annarosa Morri, a cura del Circolo del Cinema Dino Risi.
Si è, anche, svolto il primo dialogo della decima edizione, dove il protagonista è stato i tempo dell’impegno, parola che ha regnato per tutta la serata. A coordinare il dialogo c’era il giornalista Gianluigi Nuzzi, che ha invitato a riflettere su che cosa spinge un uomo ad abbracciare un’idea anche a costo della propria sicurezza, sacrificando i propri affetti, il proprio tempo e la vita stessa. Protagonisti del dialogo, Antonio Ingroia, procuratore aggiunto della Procura Distrettuale Antimafia di Palermo, che ha raccontato il suo incontro con Falcone e Borsellino, che lo hanno investito di un ruolo di continuare nella lotta della mafia. E Gianluigi Nuzzi, grande giornalista d’inchiesta, che ha la vicenda che lo ha profondamente scosso, il caso Enzo Tortora. Alla fine del dialogo, entrambi giungono all’appello alla responsabilità, che nasce dalla consapevolezza del proprio ruolo nella società. “Bisogna riappropriarsi del proprio senso civico”.
È arrivato, poi, il momento di festeggiare il compleanno dei Dialoghi. Come per ogni importante traguardo importante, i festeggiamenti sono cominciati con il ricordo di quando sono stati creati. “I dialoghi- ha illustrato Angela Tannoia- sono nati, durante una cena, qui a Trani, nel giardino di un palazzo antico, sul finire dell’estate”. A ricordare gli aneddoti più curiosi di questi dieci anni dei dialoghi, sono intervenuti l’editore Giuseppe Laterza e Rosanna Gaeta. A seguire, c’è il brindisi augurale, offerto da Cefaliccho, Azienda Agricola Biodinamica.
Dopo il brindisi, sono ricominciati gli interventi, con la tanto attesa Svetlana Broz, nipote del maresciallo Tito. Coordinati da Pietro Del Soldà, Svetlana Broz e Luciana Castellina hanno illustrato la loro visione della Jugoslavia, convenendo sull’idea che devono essere i cittadini a spingere i loro rappresentanti ad impegnarsi.
Mentre il sole lasciava spazio alla luna, Giorgio Zanchini ha coordinato Ritanna Armeni e Gabriella Turnaturi in una riflessione sull’immagine della donna nel corso degli anni. Una donna a cui non è permesso arrabbiarsi, per via del suo ruolo di mediazione, una donna che è responsabile della felicità degli altri e del paese.
A seguire, Antonio Di Giacomo a presentato il libro “Ternitti” (Mondadori, 2011) di Mario Desiati, candidato al Premio Strega 2011. Una storia di passione e di riscatto, dove la protagonista è una donna coraggiosa, che decide di non farsi abbattere dal destino ineluttabile di chi ha scelto di lavorare in una fabbrica che produce Eternit. Arma segreta della protagonista per risolvere i problemi è la grazia e la gentilezza.
A concludere la serata, i Dialoghi si sono spostati in Piazza della Libertà, dove David Riondino e Paolo Bessegato, accompagnati dall’Orchestra di fiati Pietro Mascagni hanno fatto rivivere, in uno spettacolo in prosa e musica, l’impresa americana e l’impresa dei Mille, celebrate dal generale Garibaldi.
Stamattina si ricomincia alle ore 10 con gli incontri di MicroMega, dal tema “Tempo della disuguaglianza. Alle ore 11 don Virginio Colmegna sarà a colloquio con don Tonio Dell’Olio, a seguire la presentazione del libro “Traditori” con Giancarlo De Cataldo, a colloquio con Alba Sasso.
Ottavia Digiaro
