Con una nota, la diocesi contesta la possibile apertura a Barletta di un club per scambisti. Una notizia che fa il paio con quella del film realizzato da due coppie tranesi scambiste qualche mese fa, film però del quale non se ne è più parlato né tantomeno la diocesi ha mai avuto da ridire.
«Apprendiamo da una pagina facebook e web che è pubblicizzata l’apertura a fine giugno nella zona industriale di Barletta di un club privè per coloro che, anche in coppia, sono disponibili ad avere incontri a carattere anche sessuale. Non sappiamo se la notizia abbia un fondamento di verità - scrivono nel comunicato - ma tuttavia, senza scadere in facili moralismi, l’eventuale apertura di un club privè, in cui coppie e singoli possano liberamente e momentaneamente approcciarsi anche per attività sessuali, costituisce certamente il chiaro sintomo di relazioni falsate, fugaci e alienanti sul piano schiettamente umano basate su una libertà individuale più apparente che reale».
La diocesi quindi invita la comunità civile ad "affinare la propria coscienza critica verso la costruzione di relazioni autentiche e significative in ambito personale, familiare e sociale. «Invitiamo le autorità amministrative e le forze dell’ordine a vigilare, al fine di impedire il verificarsi di fatti penalmente rilevanti» concludono.
A firmare il comunicato sono ben 4 commissioni: Famiglia e Vita, Laicato, Educazione - Scuola ed Università, Cultura e Comunicazioni Sociali, Problemi Sociali e Lavoro, Giustizia e Pace, salvaguardia del creato.
