Dati al di sotto della media nazionale, ma in linea con l’incremento che si sta verificando dappertutto. Anche a Trani si sta registrando una buona affluenza alle urne dopo la prima giornata della consultazione referendaria su acqua, nucleare e legittimo impedimento.
Alle 22 hanno votato poco meno di 16mila dei 45mila elettori chiamati al voto, per una percentuale del 36 per cento che incoraggia chi spera nel raggiungimento del quorum.
Sereno l’andamento delle operazioni di voto odierne, contrariamente a quanto registratosi nella giornata preparatoria di sabato, quando nella scuola Baldassarre è dovuta intervenire la Polizia per indurre a più miti consigli i genitori di due giovani scrutatori che, presentatisi oltre il fatidico orario delle 16, si erano visti surrogati da altri cittadini che avevano atteso di subentrare agli assenti nel caso di eventuali defezioni. A nulla sono servite le vibrate proteste degli esclusi, condite anche da alcune minacce di denuncia rivolte ai presidenti, ma anche da qualche parola pesante ed uno spintone. Gli agenti del Commissariato di Trani hanno attestato il rispetto delle norme di legge da parte dei presidenti, confortandone l’operato e convincendo i ritardatari a non insistere nei loro propositi bellicosi.
