Al tavolo dell’Abruzzese III sedevano in quattro: il nuovo presidente, il presidente uscente, Alberto Altieri, l’assessore allo sport, Nicola Lapi, e l’assessore uscente all’innovazione tecnologica Roberto Visibelli, destinato a giocare un ruolo a sorpresa nella nuova Fortis dopo avere timbrato non proprio tutti i cartellini domenicali al campo sportivo: «Ho avuto modo di riallacciare i rapporti con il calcio durante l’ultima gestione di Abruzzese – riferisce -. Prima lo avevo fatto da parlamentare fino a quella magica giornata di Penne (1988, ndr). Cosa farà Abruzzese per Trani? Io mi chiedo cosa farà Trani per il cacio. Mi auguro che la città e l’amministrazione lo comprendano».
Alberto Altieri avrà anch’egli un ruolo nel nuovo Trani. I rapporti con l’imprenditoria piccola, media e grande, ma anche con l’amministrazione comunale. Nel frattempo si dice «felice che il Trani sia rimasto ai tranesi. La gente di fuori potrà avere i soldi, ma non potrà avere la stessa passione. Ma se pensiamo che Abruzzese possa gestire il calcio da solo, sbagliamo di grosso».
Nicola Lapi è l’assessore allo sport che è riuscito a dialogare con tutti i recenti presidenti della Fortis, e conferma che «sosterremo non Abruzzese, ma il calcio. Soprattutto se Abruzzese partirà veramente, come ha detto nel recente passato, dal settore giovanile».
Abruzzese sorride, applaude ed abbraccia tutti. Poi annuncia il suo progetto: «Sono ancora qui perché il calcio è passione. Ho fatto degli errori, ma sempre in buona fede. E comunque questa volta non chiederò soldi a nessuno. Ringrazio l’assessore Lapi per averci già assicurato l’utilizzo del campo di corso Imbriani. Confermo, infatti, che voglio ripartire dai giovani e che faremo il campionato juniores perché servono di nuovo quelle radici che qualcuno aveva reciso».
Quando si parla della squadra, Abruzzese tira fuori la metafora agricola: «Alla frutta di qualità preferisco quella a buon mercato, perché è fra quella che devi sapere scegliere. Voglio giovani emergenti, non campioni arrivati, e presto la squadra sarà pronta. Il mister? Lo sceglieremo fra due o tre di carisma e che faccia giocare bene la squadra e diverta il pubblico. Il sindaco? Nonostante le divergenze personali, alla fine tutti e due amiamo Trani e remeremo tutti e due dalla stessa parte».
