Quasi un chilometro di discariche a cielo aperto con rifiuti e recipienti di vario tipo dal contenuto indefinibile. È questo lo spettacolo che si presenta a chi percorre la carrara delle Monache, per tutti la vecchia Trani-Bisceglie.
A condurre i giornalisti sul luogo, accompagnata da un agente della Polizia locale, l’assessore all’ambiente, Pina Chiarello, che si è detta «allarmata non soltanto per i rapporti costanti dei vigili urbani, ma anche per le sempre più numerose e preoccupate denunce di chi possiede terreni in zona ed in molti casi ci vive. Sono stati loro a segnalarci queste discariche abusive e posso dirci che, se oggi la crescita delle erbacce rende il fenomeno in parte impercettibile, ci sono foto scattate nei primi mesi dell’anno che non esito a definire agghiaccianti. Cosa farà la pubblica amministrazione? Personalmente Solleciterò un’ordinanza con tingibile ed urgente del sindaco per la bonifica immediata dei luoghi e, laddove i privati proprietari dei suoli sui avvengono i conferimenti illeciti non la eseguano, non esiteremo a renderne noti i nomi, denunciandoli nel frattempo alle autorità competenti. Proprio in queste ore, peraltro, è nato il nucleo integrato di polizia ambientale provinciale, con sede a Trani e sotto l’egida della Procura della Repubblica, quindi sono certa che la magistratura farà il suo corso in maniera celere ed efficace, per prevenire quello che già oggi dà l’impressione di essere qualcosa di molto simile ad un disastro ambientale».
