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FOTO. Trani, primi lavori in via Papa Giovanni XXIII. Ma quei tombini...

Alla fine di marzo l'amministrazione decise di porre un limite: entro 60 giorni le aziende o gli edifici di via Papa Giovanni XXIII che avessero avuto intenzione di richiedere allacciamenti ad utenze che avrebbero richiesto obbligatoriamente lavori sul manto stradale, avrebbero dovuto inviare richiesta per procedere con tali lavori. Questo limite è arrivato e coloro che non hanno presentato richieste specifiche, non potranno più farlo per i prossimi due anni.

Nei giorni scorsi è stato emanato il bando di gara, che scadrà fra meno di due mesi, ma intanto ieri si sono visti alcuni lavori e di fianco vi mostriamo le foto. Quello però che ci preme sottolineare è ancora una volta lo strano caso dei tombini sotterrati. Ricordate in via Felice Tarantini dove un tombino fu asfaltato per metà? In questo caso invece, non si sa per quale motivo, i tombini restano sotto il livello del manto stradale di qualche decina di centimetri. L'asfalto non viene grattato bene? Sarà compito poi dell'ente di competenza quello di risollevare i tombini?

Si creano ad ogni modo "buche improvvise ed improvvisate" che, ironia della sorte, sono empiricamente più pericolose delle buche su una strada dissestata. Se su di una strada rovinata le macchine sono costrette a procedere più lentamente, su asfalto liscio è sicuro che le macchine vadano molto più velocemente e questi ostacoli potrebbero essere molto pericolosi. E nel caso dei tombini coperti, quando ci saranno "pioggie straordinarie" come si procederà? Sfrutteremo i metal detector?

Secondo problema, non si corre il rischio che questi tombini perdano la propria essenza di tombini? Se lasciassimo una grata su uno strato piano e una in un imbuto, e ci ponessimo delle foglie sopra, è più facile che le foglie vadano via dallo strato piano o che escano dall'imbuto? Si creerebbero dei veri e propri tappi. Ma tant'è. I primi pezzi d'asfalto sistemati sono i primi 50 metri circa, ai due opposti della strada, entrambi sul lato sinistro. Essendo una strada molto lunga l'impresa avrà pensato di procedere a strisce. Intanto, se volete, facciamo partire una campagna: adotta anche tu un tombino, non lasciarlo sprofondare. Sempre che non sia un metodo anti-taccheggio tombini che solitamente a estate inoltrata torna di moda.

 

 

 

 

 

 


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