Finalmente il grosso è stato rimosso. Restano ancora cartacce qua e là, segno di quanto dura a morire sia l’inciviltà della gente anche dinanzi ad una robusta opera di bonifica, ma intanto il colpo d’occhio della seconda spiaggia è tornato quasi quello migliore. Tutto questo grazie alla pulizia straordinaria del luogo, compiuta nei gironi scorsi dagli operatori di Amiu Spa con l’avvio del servizio estivo di pulizia del litorale, il cui periodo va dal 15 giugno al 15 settembre.
Prima di quella data, però, quel tratto di sabbia sulla litoranea di levante era diventato lo zimbello del nord, con cumuli d’immondizia imbarazzanti che avevano portato Legambiente a definire chi va a mare a Trani, per colpa di quell’immondizia senza precedenti, “pirla dell’Adriaco”, distorcendo con un sarcastico gioco di parole l’appellativo di perla che la città ha dal punto di vista dell’appeal turistico.
Adesso, con passaggi che dovrebbero essere giornalieri, la pulizia e manutenzione del luogo, possibilmente assicurata anche dal posizionamento di un numero congruo di bidoni porta rifiuti, dovrebbe essere assicurata. Restano, però, sul finire della spiaggia direzione Matinelle, pile di alghe e piccoli rami, sarà la natura a fare il suo corso?
