Forse bisognerebbe promuovere dei corsi di formazione per ogni iniziativa che viene adottata per il bene della città? Cosa c'è nella mente del tranese medio-basso (perchè se si perde tempo nel manomettere un bene al servizio di ogni cittadino non si può aspirare alla fascia media o medio-alta, e parliamo di civiltà)?
Tralasciamo per un attimo la critica all'ignoranza di chi commette atti vandalici e proviamo a fare critiche all'amministrazione per questa iniziativa. Sembra un servizio pensato per i turisti ma organizzato per i tranesi, perchè un turista difficilmente farebbe una tessera di 15 euro con ulteriore ricarica presso il comando di Polizia Municipale. Anche perchè, come quasi tutti dicono, la maggior parte dei turisti che arrivano a Trani ci restano per pochissimo tempo e di solito si fermano nei pressi del Castello.
Perchè fare l'inaugurazione di un servizio non ancora a regime? E soprattutto perchè non pensare ad un servizio di "manutenzione" almeno una volta al mese? Far trovare le bici sgonfie (la nostra paura era che fossero state già tagliate le ruote) non è una bella cartolina per il servizio.
Ma sono piccole cose alle quali si può rimediare con facilità, e i pregi di questo servizio superano di gran lunga i difetti e le mancanze dell'amministrazione.
Ci lamentiamo della mancanza di parcheggi ma non abbandoniamo la macchina, con la bici il problema sarebbe ridotto. Sul porto e dintorni la sera si respira smog a pieni polmoni, se solo si usasse la bici... e poi, provate a farvi un giro nel nostro centro storico in bici.
Ma non siamo pronti, questa sembra l'amara constatazione il giorno dopo l'inaugurazione. La nostra città non è pronta. Anche solo per il gusto di smentire la Chiarello che apostrofò con parole argute l'inciviltà dei tranesi, sarebbe stato bello vedere le bici intonse.
Vicino al Castello un campanello rotto ed uno storto, vicino alla stazione un sellino che viene via perchè è stata rubata la vite che lo bloccava, nessun problema alla villa e su piazza Marinai d'Italia.
Su quest'ultima piazza però ci siamo resi conto di quanto la nostra città sia ferma alla favola cinematografica di Benvenuti al sud. Quattro ragazzini con relative mamme, in attesa della circolare, hanno scambiato queste bici per giostrine. E l'unica premura dei genitori e delle mamme è stata il recitare la frase: scendete di lì. Consiglio non ascoltato, giustamente, dai bambini.
Non siamo pronti, anche il servizio non lo è. Ma il servizio in breve tempo potrebbe esserlo, la civiltà e lo spirito cittadino va costruito nel tempo.
d.d.
