E’ sceso di due serie per amore sportivo di una piazza (e di un presidente) che non ha mai dimenticato. Franco Delli Santi riparte da Trani e da quel campionato 1994-95 nel quale, rilevando la squadra da Rodolfo Conte, la condusse dall’ultimo posto a metà classifica facendo punti, gioco e, a tratti, spettacolo.
Di quell’esperienza sarà impossibile riproporre gli splendidi interpreti dell’epoca, anche se all’allenatore tarantino sarebbe piaciuto riavere Di Giulio: “Purtroppo, però – ammette sorridendo Delli Santi -, ha qualche anno di troppo e non potrà più fare al nostro caso”.
E tuttavia, se Delli Santi è tornato qui, “è perché noi crediamo prima nell’uomo e poi nel tecnico – dice il presidente, Paolo Abruzzese -. E’ stata una scelta fatta con oculatezza, perché gli piace fare bel gioco, spettacolo, vincere. Grazie a lui, faremo bene perché c’è un progetto serio a lunga scadenza. Oggi stiamo ponendo le fondamenta di questo palazzo, alla fine arriveremo sul tetto, e questo significa che, se faremo bene, saliremo anche e soprattutto con l’aiuto della città. Saremo un piccolo Manchester”.
Delli Santi ha esordito ringraziando tutti per l’accoglienza, “ma non ne avevo dubbi perché il mio primo anno da professionista è stato a Trani e, quindi, è un ricordo indelebile. Il progetto, a medio termine, mi pare ben ponderato per passare poi ad un progetto a lungo termine. Non voglio fare proclami ed illudere nessuno, ma prometto massimo impegno, professionalità e voglia di vincere. Lemie squadra hanno sempre saputo fare in campo le cose che prepariamo in settimana, e questo permette al pubblico, credo, di gradire lo spettacolo. Le mie prime due partite a Trani furono due sconfitte, poi arrivarono otto vittorie consecutive. Per questo chiedo ai tifosi di avere pazienza e fiducia”. Come giocherà la squadra? Dipende dal materiale a disposizione, ma la certezza è che sarà sempre corta e sarà aggressiva in fase di non possesso palla, per riconquistarla quanto prima. Ritorni? Troppo tardi per i miei, fra i più recenti non so”.
