Alessandro Moscatelli di Alleanza per l'Italia commenta la prossima "solita" estate tranese che «si apre con il toto stars dell’effimero che si esibiranno sui palchi montati nei luoghi più incantevoli della nostra città per percepire lauti compensi ed allietare le serate dei nostri amministratori in prima fila e di qualche sparuto gruppo di concittadini che potrà permettersi l’acquisto del ticket».
Il riferimento più esplicito è ovviamente quello al concerto di Elton John dell’anno scorso, proclamato e acclamato per «rilanciare la Cattedrale di Trani ed il centro storico come patrimonio dell’Unesco. Uno schiaffo è, però, arrivato lo scorso 25 giugno quando l’UNESCO ha accolto la candidatura presentata dalla città di Monte Sant’Angelo nel patrimonio mondiale dell’umanità: una candidatura fondata su ragioni di carattere storico-culturale senza pop star e noccioline» dice Moscatelli.
«Una scelta privilegiata esclusivamente da motivi storico-culturali che hanno tenuto conto dei centri di potere e di culto dell’Italia Longobardorum, inserendo insieme a Monte Sant’Angelo altri sei gioielli dell’arte e dell’architettura in un unico sito seriale e con un unico itinerario di turismo e cultura che, dal Friuli fino al Gargano, attraversa l’intera penisola».
«Trani, invece, che sicuramente non ha nulla da invidiare alle località prescelte dallo Unesco - chiosa Moscatelli - continua a crogiolarsi nel turismo mordi e fuggi, nelle serate all’insegna del divertimento e della caciara, nemmeno rispettando quel patrimonio storico, architettonico e culturale di cui è dotata, ignorando l’importanza di concepire percorsi di diversa natura per ambire a posizioni di prestigio a livello internazionale. Monte Sant’Angelo batte Trani 6 a 0».
