«Dopo la boutade dei parcometri e relativo concorso-farsa per gli “addetti”, ora che si è ritornati ai “grattini” (la perdita di tempo per arrivare ad una decisione ultima è equivalsa ad un mancato introito per le casse comunali di circa sei milioni di euro, ovvero dodici miliardi delle vecchie lire) ecco che la cooperativa “Un Amico per Trani” ne rivendica “a buon diritto” la gestione. E visto che il sindaco e l’Amet non danno risposte “negandosi ad incontrarci”, come riferiscono quelli della cooperativa, gli stessi hanno investito del problema il sindacato, minacciando nel contempo, di ricorrere al Tar per la sospensiva, con la conseguenza che i tempi per l’entrata in funzione del servizio si allungheranno ulteriormente».
La nota è a firma di Cosimo Nenna, segretario cittadino di Federazione della sinistra. «Questa cooperativa per oltre dodici anni ha gestito il servizio, fin quando, cioè, il Comune ha deciso di modificarlo con l’istituzione dei parcometri dandoli in affidamento. Tutti gli iscritti, allora una quindicina di operatori con famiglie a carico, si ritrovarono di colpo senza lavoro. Fortunatamente per loro, dal marzo 2009 hanno avuto la possibilità di beneficiare della cassa integrazione in deroga (prima non lo consentiva la legge) per cui hanno potuto affrontare quel minimo per sopravvivere» dice Nenna.
«Le ultime notizie in fatto di parcheggi a pagamento, affidati all’Amet, com’è noto, parlano di un ritorno al passato, cioè di grattini (l’Amet li ha stampati in modo errato nell’indicazione del costo orario e anche questo è un chiaro sintomo di… “efficienza) e di strisce blu (“Gli amministratori tranesi anche in questo caso pare non si preoccupano dei rilievi, anche se di poco conto, sollevati dalla Soprintendenza, come vedi Piazza Longobardi, il muretto del passaggio a livello, e ora le strisce blu sulle basole di lava, perché molto… democraticamente se la cantano alla Rosanna Fratello: “…e qui comando io, e questa è casa mia…”), mentre per gli addetti al servizio si dovrebbe far ricorso ai “vincitori” del concorso parcometri. Insomma un guazzabuglio che si ingarbuglia ancor di più con la legittima richiesta avanzata ora dalla Cooperativa “Un amico per Trani” (otto famiglie, per oltre trentacinque componenti che rischiano di andare ad aumentare la già cospicua falange dei disoccupati tranesi)».
«La richiesta della Cooperativa è più che legittima perché supportata anche dal contratto collettivo di lavoro. Inoltre appare evidente il danno che, in caso di mancato affidamento, ricadrà sulla cooperativa alla luce della pregressa esperienza maturata nell’espletamento del servizio per oltre 12 anni. Gli operatori della Cooperativa non hanno perso il posto per negligenza o per altri fattori di colpa a loro addebitabili. Si sono ritrovati sul lastrico perché il Comune decise di cambiare sistema, dai grattini ai parcometri. Quindi balza evidente che la responsabilità è tutta del comune per colpa di una scelta, quella dei parcometri, rivelatasi sbagliata.. Chiederò al Sindaco un incontro urgentissimo e se non sarò ricevuto organizzerò un sit in permanente dinanzi al Palazzo di Città. E non si dimentichi che il sit in l’hanno promesso anche per il problema emergenza casa. Davvero un bel finale per l’ amministrazione-disastro Tarantini. Ed è forse questo quel segno indelebile che un uno supporter ha già annunciato di aver lasciato».
