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Ben 54 persone di Trani considerano buona la qualità di vita nella nostra città

Sicurezza, ambiente, servizi, qualità della vita, pare che Trani nei sondaggi venga sempre catalogata come una piccola isola felice. A guardare i risultati di quella che è l'attuazione di una scienza inesatta, sembrerebbe a prima vista che la nostra città rientri tra quelle più vivibili della regione Puglia. I numeri stilati sono stati commissionati dalle associazioni di categoria dei consumatori, Confconsumatori, Codacons, Movimento consumatori e Unione Nazionale Consumatori in collaborazione con Regione Puglia, Ministero dello Sviluppo economico e realizzato dall'Istituto demoscopico Troisi.

Le interviste realizzate sono 1068 secondo la metodologia face to face, nel periodo dal 15 maggio 2011 al giorno 30 dello stesso anno con margine di errore "statistico" del 3,5%.

I fattori sui quali si basa l'indagine sono tanti, età, sesso, occupazione, pulizia strade, servizi, cultura, il fatidico parcheggio, mezzi utilizzati per gli spostamenti, sicurezza dei quartieri, e qualità della vita in generale oltre. Nella maggior parte dei casi la valutazione andava eseguita segnando un punteggio su una scala da 1 a 10.

Ogni capoluogo di provincia è stato diviso in quartieri, i nostri cocapoluoghi di provincia sono stati semplicemente divisi tra loro e questo, almeno dal punto di vista statistico, ha già escluso la possibilità di capire quali sono i quartieri meno sicuri della nostra città. Di queste 1068 persone fatte statistica, il 5% è di Trani: poco più di 50 persone. Hanno risposto il 50% dei maschi e il 50% delle femmine, e quasi in percentuali uguali hanno risposto le persone divise in fasce d'età.

Il grado di istruzione "massima" (convenzionalmente) ovvero la Laurea, è stata conseguita solo da 208 persone, circa 400 persone hanno conseguito la licenza media superiore mentre gli altri si dividono tra media inferiore, elementare e chi non risponde.

Procedendo con una lettura semplificata delle statistiche dinanzi alla metaforica immagine bukowskiana di un uomo con la testa nel forno e i piedi nel congelatore (avente statisticamente una temperatura corporea nella media), parliamo delle donne pugliesi che si lamentano più dei maschi per il traffico. E viene confermato anche il nuovo modo di dire, "donna al volante lamentela costante" dato che si lamentano più dei maschi per la pulizia delle strade. I maschi pugliesi invece hanno dato un bel "1" alla possibilità di parcheggi ma sono contenti e soddisfatti dalla presenza di uffici postali. Evidentemente il parcheggio dinanzi alle poste si trova facilmente.

I maschi inoltre hanno fatto propria la causa dei cassonetti pieni dando una sufficienza stretta al servizio svuotamento (cassonetti). Maschi e femmine uniti anche nella votazione minima alla presenza di biblioteche, aree ricreative e contenitori culturali: proprio quando sembrava che la Puglia fosse la prima promotrice di cultura in Italia. Abbiamo parlato di maschie e femmine come se li comprendessimo tutti, ma ricordiamo che le interviste sono state 1068 e ognuna delle due categorie rappresenta il 50% dei numeri, quindi: 534 maschi e 534 femmine (in tutti i capoluoghi di provincia pugliesi).

Curiose invece le statistiche divise per città. Ben 23 persone tranesi intervistate hanno dato la sufficienza per la pulizia delle strade mentre 11 hanno votato con un bel 7 e un solo tranese ha dato 10 alla pulizia delle strade. Sulla raccolta differenziata ben 17 persone (sempre su poco più di 50) considerano sufficiente il servizio e c'è sempre il virtuoso che ha votato 10 per la raccolta di plastica, vetro e carta.

Difficile fare paragoni con le altre città con questi numeri, andrebbe valutato anche il senso di patriottismo, o campanilismo che sia, che porterebbe i cittadini a non dire la verità, ma queste sono cose che non trovano spazio nelle statistiche. Trani comunque, sempre basandoci su questi numeri, rientra nella norma per traffico e pecca un pò nella possibilità dei parcheggi.

Servizio sanitario di quartiere negativo, la votazione massima raggiunta è rappresentata dal 7. I 54 tranesi considerano la propria città molto più sicura di quanto non lo pensino i 96 andriesi e barlettani delle loro rispettive città, però guardando le statistiche in maniera puramente numerica Trani è tra quelle prese d'assalto dai topi d'appartamento e i cittadini tranesi sono tra quelli che subiscono più truffe di tutti oltre ai danni di vandalismo. Non proprio un'isola felice anche se parliamo di cifre minime.

E la segnaletica stradale? Esplosione di 7, 8 e 9 per i tranesi che considerano più che sufficiente la presenza di indicazioni. Nella norma anche Trani dal punto di vista culturale dato che i cittadini lamentano mancanze di biblioteche, contenitori culturali e aree ricreative. La fruizione di cultura non è che vada meglio, sono 24 i tranesi che non vanno mai al cinema o non partecipano mai ad incontri culturali. Saranno rimasti scottati dalla morte del Manzoni, essendo stati suoi fedeli lettori.

Poi si arriva ai mezzi che si usano abitualmente, nessuno dei 54 tranesi pare usare pullman o treno. Difficile interpretazione anche perchè, di queste 54 persone, più della metà si sono dichiarate pedoni certificati, si muovono esclusivamente a piedi. Un vero peccato per il bike sharing.

Però, la qualità della vita, beh quella è alta. I 54 votanti hanno optato per "7" e "8" per definire la qualità della vita. Se pensate che in questa lettura semplificata e sicuramente sbagliata del sondaggio il vostro parere non sia compreso non sentitevi offesi (come suggerisce Fabi Niccolò) ma potreste scaricare l'indagine da www.istitutopuglieseconsumo.it.

 

Donato De Ceglie

 

 


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