Ne abbiamo parlato sul nostro quindicinale e più volte sul nostro sito, adesso c'è anche il reportage della Folgore a testimoniarlo: le nostre periferie pullulano di rifiuti e nella maggior parte dei casi sono pericolosi.
«Di fronte alle abitazioni site in Via Irlanda, lungo la complanare della statale 16 bis raggiungibile da Via Salvemini, è presente uno scarico e abbandono di parecchie lastre di eternit (amianto) ed una vasca in amianto, oltre ad altri rifiuti speciali e urbani» scrivono i volontari nel reportage.
«In Via Salvemini, a pochi passi dall’I.T.C. "Aldo Moro", sono presenti parecchi pneumatici usati abbandonati sul ciglio della strada ed altri rifiuti speciali. Nei terreni adiacenti il lato sinistro della ex San Marco Sud, sono presenti parecchi mucchi di rifiuti speciali, tracce di tanti pneumatici incendiati e residui di cavi di rame bruciati, oltre alla presenza di sterpaglie nel mancato rispetto dell’ordinanza sindacale che obbliga ad effettuare le necessarie opere di difesa passiva di prevenzione antincendio.
C’è anche da tener presente che la stradina che passa in mezzo a questi terreni è l’unica via di accesso per i bagnanti che frequentano l’annesso tratto della costa» e proprio di questo se ne è occupata nell'ultimo numero de Il Giornale di Trani la nostra Alessandra Cavisi che ha documentato in passato e recentemente la situazione in cui versava questa zona: i rifiuti da lei segnalati sono stati bruciati.
Poi il reportage si sposta, «altri rifiuti speciali ed eternit sono stati scaricati sotto il ponte di Boccadoro, a fianco dei binari della ferrovia. Eternit e rifiuti speciali versati anche sotto il ponte al quadrivio della strada Trani – Corato, all’incrocio con la strada Bisceglie – Andria. Stessa situazione è stata riscontrata nella zona Ponte Lama (detta anche Carrara delle Monache), vicino al guardrail della statale 16 bis, con tante lastre di amianto sbriciolate e con conseguente dispersione delle microfibre».
Il sito del Ministero della salute informa che la pericolosità dell’amianto dipende dal grado di libertà delle fibre, ossia dalla capacità dei materiali di rilasciare fibre potenzialmente inalabili; diventa pericoloso qualora le fibre vengano sprigionate nell’aria, per effetto di qualsiasi sollecitazione: manipolazione/lavorazione, vibrazioni, correnti d’aria, infiltrazioni di umidità etc. (e quindi anche dallo spostamento d’aria provocato dalle auto in transito).
«L’Associazione Folgore ha documentato il tutto con foto e video, ed intende mettere in risalto tale situazione (a mezzo stampa, redazioni online, radio, tv) al fine di stimolare e sollecitare la Pubblica Amministrazione e tutte le altre figure istituzionali e gli Organi competenti ad effettuare la bonifica dei luoghi interessati, oltre a prevedere l’intensificazione dei controlli onde contrastare il dilagare del fenomeno della discarica abusiva selvaggia nel nostro territorio».
L'amianto è classificato come rifiuto pericoloso per l'uomo e per l'ambiente e come tale la sua bonifica e il successivo smaltimento è un processo delicato che deve soddisfare una serie di requisiti di sicurezza, di qualità e di legge.
