ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Salta la VI commissione e rischia di saltare il progetto dell'Oasi 2 di Trani. Di Lernia: «Sarebbe un delitto sociale»

E’ un appello diretto e personale quello che Felice Di Lernia, fondatore e Presidente di Oasi2, rivolge al Sindaco di Trani, Giuseppe Tarantini: «In base a quanto ci è dato sapere, questa mattina per mancanza del numero legale, è saltata la riunione della VI Commissione Consiliare che avrebbe dovuto discutere di un provvedimento urgentissimo, che ci riguarda direttamente e dal quale dipende il nostro futuro. Questo mancato passaggio istituzionale potrebbe rivelarsi fatale. A nome delle donne e degli uomini che compongono l’ente che presiedo, ma anche a nome di tutti i bambini e le famiglie cui è rivolto il nostro progetto, rivolgo un appello al Sindaco affinché si faccia garante, anche come uomo e come medico, oltre che come Sindaco, del fatto che non si compia un vero e proprio delitto sociale!».

Ma di cosa si tratta? «Il 13 aprile scorso - spiega Di Lernia - abbiamo depositato presso i competenti uffici comunali una istanza di permesso a costruire, relativa a un progetto di comunità di pronta accoglienza per bambini vittime di abusi e gravi maltrattamenti. Ci aspettavamo di trovare la nostra pratica all’ordine del giorno dello scorso Consiglio Comunale ma

così non è stato! Ci siamo allora precipitati a chiedere di convocare in tempi brevi un ulteriore seduta di Consiglio Comunale ma, a quanto pare, anche per via della mancata riunione della apposita Commissione Consiliare, non ci sarà alcun Consiglio Comunale nell’immediato futuro».

Il problema, dunque, è che se in tempi brevissimi non ottiene la suddetta autorizzazione, Oasi2 dovrà rinunciare al progetto e al relativo finanziamento regionale. Il progetto in questione, infatti, è stato co-finanziato dalla Regione Puglia per 250.000 euro e ora si rischia di perdere finanziamento e progetto. «Non è in ballo solo il finanziamento della Regione - precisa il Presidente di Oasi2 - il nostro progetto è stato ritenuto talmente innovativo ed eccellente da meritare l’attenzione della Fondazione Enel Cuore che ha voluto sostenerlo con un ulteriore

finanziamento di 200.000 euro. E proprio in questi giorni abbiamo avviato le trattative con una importante azienda che, in una logica di Responsabilità Sociale d’Impresa, darebbe ad Oasi2 una mano sostanziosa nel reperimento degli ulteriori 250.000 euro necessari per completare il progetto e per i quali Oasi2 intende attivare una capillare campagna di raccolta fondi oltre che farsi carico di un mutuo bancario. Non un centesimo, sia chiaro, è stato chiesto al Comune di Trani».

Se non si dovesse ottenere l’autorizzazione in tempi brevi, tutti questi finanziamenti andrebbero perduti e Oasi2 vedrebbe svanire quel progetto che avrebbe messo il sigillo sui suoi 25 anni di attività che ricorrono proprio quest’anno.

«Il nostro progetto - conclude Di Lernia - può essere un fiore all’occhiello per questa città: si tratta di una struttura che punta alla eccellenza per la quale lo stesso Comune di Trani si è espresso a suo tempo manifestando piena adesione e interesse; un servizio innovativo il cui bacino di interesse va ben oltre la nostra regione e che dopo i primi tre anni di sperimentazione potrebbe essere inserito nel Regolamento Regionale sui servizi e le strutture sociali quale nuova modalità di presa in carico di bambini con disturbi psicosociali causati da abusi e gravi maltrattamenti. Per questo rivolgo un appello personale al Sindaco affinché trovi una soluzione amministrativa che impedisca questo vero e proprio delitto sociale, certamente non punito dal Codice Penale ma che ugualmente sarebbe impossibile giustificare».


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca