Inizia ufficialmente oggi, lunedì 18 luglio, al centro Jobel in via Di Vittorio, «Il giullare», festival nazionale del teatro per disabili, con spettacoli gratuiti ogni sera alle 20.30. Organizzatrice dell’evento, l’associazione “Promozione sociale e solidarietà” con il patrocinio di Regione e Comune.
Ieri, nella serata inaugurale, si è assistito a due opere fuori concorso e ad un intermezzo, molto gradevole, in cui l’attore e regista Giuseppe Francavilla ha dialogato con Marco Tesoro, un bambino affetto da sindrome di Down, seguendo il testo di «Io mi chiamo Giorgio», di Giorgio Gaber. Tesoro è uno dei ragazzi che Francavilla segue nel suo laboratorio teatrale, «La bottega delel emozioni», con sede a Trani (via Di Vittorio 40) ed Andria.
Prima di loro era andata in scena «Uno ma vario», performance teatrale a cura del laboratorio di teatro terapia del Centro diurno socio educativo e riabilitativo della cooperativa Promozione sociale e solidarietà di Trani. Gli ospiti del centro Jobel hanno dato prova di grande crescita e maturità artistica, ed il rimpianto è che purtroppo, tenendosi questo festival a Trani, loro non potranno mai parteciparvi per ovvi motivi di incompatibilità.
A chiudere la serata, sempre fuori concorso, i sette attori della «Compagnia del filo», tra cui due ragazze di Cipro ed il tranese Luca Annoscia, che hanno presentato lo spettacolo di playback theatre dal titolo: «Il giullare. Il disagio che mette a disagio». La loro performance è consistita nell’interpretare, al momento, esperienze, sensazioni ed emozioni del pubblico presente: dal bambino che ha cambiato classe, perché con quelle maestre non si trovava bene, alla ragazza che confessa di essere poco fisionomista e non ricordasi della gente che incontra, che pure dovrebbe conoscere. Un teatro della totale improvvisazione, quindi, non facile perché senza copione e basato sulla capacità degli artisti di calarsi di volta in volta nei panni degli spettatori interlocutori.
Oggi, dunque, seconda serata e prima opera in concorso. Alle 21, spettacolo dal titolo «La scomparsa della signora C», a cura del centro diurno “Samarcanda” della Asl Taranto-Massafra. Sarà preceduto, alle 20.30, da «La verità di mezzo», cortometraggio a cura della compagnia teatrale “Acqua” del centro socio-educativo «Francesca» di Urbino.
