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Sel Trani #1. Mazzilli: «Ecco perché va commissariata»

Cari amici della stampa,

vi ringrazio per aver dato tanta rilevanza alle parole da me scritte sul mio profilo Facebook nella mattinata di ieri.

La richiesta di commissariamento, che coerentemente come annunciato, ieri ho formalizzato  al Segretario Provinciale, non è per contrarietà alla candidatura dell’ Avv. Ugo Operamolla, che anzi sarebbe, se confermata, per un Centro-Sinistra unito probabilmente la migliore, con o senza Primarie, ed io ho sempre avuto questa posizione da tempo, e proprio anche per essa ho ricevuto vari attacchi all’interno del Partito da chi oggi fa parte del “Direttivo” che, in barba a quanto sostenuto fino ad oggi, e gestendo la cosa nella maniera peggiore possibile, comunica adesso il suo ribaltamento di posizione!

La richiesta di commissariamento ha ben altre motivazioni: è il modo, allucinante, in cui Sel, progetto in cui ho creduto e credo (fui il primo, da Coordinatore di Sinistra Democratica, a fare l’appello a costruire quello che poi sarebbe diventata Sel), viene gestita nella nostra Città.

Un Congresso-farsa in cui alcuni iscritti non sono stati nemmeno invitati. Posizioni che cambiano dalla sera alla mattina senza che s’intraveda una vera strategia di fondo. Compagni che vengono totalmente ignorati ed esclusi da tutto non si sa con quale diritto. Iniziative-flop preparate male e gestite peggio che ci fanno fare brutta figura anche all’esterno. Tante persone, che per Sel s’erano spese con energia e passione, costrette a ritirarsi (o ad iscriversi in circoli di altre Città) per l’impossibilità di lavorare bene in questo contesto. Rapporti con altri gruppi e Associazioni, che ci avevano portato consenso , risultati e perché no anche voti, totalmente perduti. Ed una linea politica che tutto sembra, meno che quella del Partito di Nichi Vendola, Claudio Fava, Gennaro Migliore e Fabio Mussi, nella quale io continuo a riconoscermi.

Per quanto riguarda nello specifico, una gestione di tutta la vicenda Elezioni, Primarie, Candidature e quant’altro portata avanti in un modo incoerente, inefficace, che ci fa fare la figura di chi non crede neanche in quello che fa (quando si poteva prendere sin dall’inizio una posizione che, ad un occhio attento, appariva come l’unica possibile, ed oggi ne saremmo stati “capofila”, e l’avremmo costruita nella maniera più giusta, e, forse, si poteva anche evitare l’attuale “terremoto” in coalizione)

Sembra di essere sul treno di Cassandra Crossing. Ed allora è per senso di responsabilità nei confronti di quello che è il mio Partito che ho fatto appello alla dirigenza provinciale perché si rendesse conto che era giunta l’ora di azionare lo scambio e “cambiare binario e il conducente”, prima che sia troppo tardi.

Avrei potuto fare come molti, al giorno d’oggi, fanno. “Salutare la compagnia” e cambiare Partito. A livello personale, mi sarebbe convenuto. Ma io intendo la Politica in un altro modo. La mia storia lo dimostra. Per questo nel 2007 scelsi di fondare Sinistra Democratica, nella quale confluivano quei settori dei Ds nei quali mi ero sempre riconosciuto. Per questo l’anno dopo rimasi lì, nonostante l’uscita dal Parlamento spingesse molti a considerare la Sinistra “storia chiusa”. Per questo oggi, dopo aver lasciato che queste persone prendessero la segreteria (dato che ci tenevano tanto da provocare tutto ciò che è ho descritto sopra e molto altro) ed essermi fatto da parte, faccio coerentemente all’interno di Sel la mia battaglia politica, perché è il bene di Sel, del Partito in cui mi sono sempre riconosciuto (anche quando ci credevano in pochi), che mi interessa. Poi ripeto come scritto su Facebook : facciano ciò che ritengono più opportuno il ponte Cassandra Crossing è lì!

Questo dovevo precisare, vi ringrazio ancora dello spazio che avete dato e darete alle mie parole.

Antonio Mazzilli


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