Amet Spa potrebbe abbandonare la gestione della darsena a partire dal primo gennaio 2012. Il presidente del Cda, Ninni De Toma, lo aveva già annunciato nel corso di una recente conferenza stampa in cui aveva parlato delle politiche di risanamento dell’azienda per rientrare dalle perdite del bilancio 2010. E fra le voci passive, appunto, vi erano i 40mila euro di disavanzo sulla gestione della darsena comunale.
De Toma aveva fatto sapere che «o il Comune ci fa gestire la darsena in toto, oppure il 31 dicembre 2011, alla scadenza dell’attuale affidamento, ne lasceremo l’odierna gestione». Una gestione che, per la cronaca, è limitata al solo ormeggio ai pontili, mentre i servizi di bordo sono a cura di altri soggetti.
Il progetto di lasciare la darsena potrebbe, paradossalmente, rafforzarsi dopo la notizia del furto avvenuto l'altra notte fra i pontili della stessa darsena. Sono scomparse due piccole imbarcazioni, rubate senza che la vigilanza notturna si accorgesse di nulla.
A quanto s’è appreso, i due gommoni sono stati sottratti da pontili diversi, quasi vi fosse stato uno studio a monte da parte dei ladri: forse le telecamere della video sorveglianza potranno tornare utili per chiarire meglio com’è andata.
È il secondo furto nella storia della darsena, ma dieci anni fa il l’imbarcazione asportata fu da lì a poco ritrovata. Adesso, invece, vi è il rischio concreto di dover risarcire i proprietari dei natanti sottratti: «Verificheremo ogni cosa lunedì -, dice il presidente di Amet, Ninni De Toma, in questi giorni fuori città -, ma certamente questa notizia del furto non c’incoraggia granché a proseguire con la gestione parziale del servizio».
In allegato, ed in home page, le dichiarazioni di De Toma, risalenti allo scorso 30 giugno, su passività e prospettive del servizio darsena.
