«Ci incateneremo ai cancelli e faremo lo sciopero della fame ad oltranza». Questa la sfida dell’Osapp per scuotere le istituzioni dal presunto torpore di fronte alla nuova, dichiarata emergenza delle carceri tranesi che scoppierebbero: «Una popolazione detenuta nel totale pari a 400 persone tra donne e uomini – scrive il vice segretario generale, Domenico Mastrulli - su una capienza regolamentare di 228 uomini e 41 donne. La fotografia è spietata, se si considera che la Polizia penitenziaria per le due strutture si è ridotta a 302 unità tra donne e uomini, ma sul campo, di fatto, nel carcere maschile operano solo 52 unità di polizia, divise in quattro turni lavorativi, mentre in quello femminile la situazione è al di sotto della soglia della sicurezza interna. E così, il personale di polizia in congedo ordinario estivo verrebbe richiamato d’urgenza per effettuare turni serali e notturni, anche doppi».
Sempre Mastrulli riferisce che «secondo le stime dell’Amministrazione penitenziaria, servirebbero 45 unità al maschile e dieci al femminile, ma per noi sono necessarie 72 unità tra uomini e donne».
Per questi motivi, l’Osapp ha innescato un robusto carteggio verso tutte le autorità competenti e, se non ascoltata, si dichiara pronta ad inscenare le manifestazioni di protesta estreme.
