Non sono passate inosservate alcune determine con impegno di spesa e liquidazione relative a forniture, eventi e lavori vari.
Ci saranno tante ditte di Trani che possono beneficiare dell’affidamento dei lavori e dei relativi guadagni?
Pare proprio di no!
La scelta ricade quasi sempre sulle stesse ditte di fiducia dell’amministrazione che incassano svariate migliaia di euro .
Ci sono anche ditte magnanime che per ringraziare donano concerti per inaugurare una piazza, anche se poi comporta per le casse comunali un esborso di oltre 18.00,00 euro, sempre alle stesse ditte di fiducia, per il buon esito dell’evento.
Cosa c’è di male? Quasi niente se fossimo in un periodo di vacche grasse, con bilanci comunali in grosso attivo che ci permetterebbero di scialare non pesando sui cittadini.
Invece per pagare tutti i fornitori di fiducia per prestazioni e forniture non sempre indispensabili, non solo non si riparano strade colabrodo, che comportano incidenti e relativi risarcimenti con i nostri soldi, non vengono diminuite le tasse comunali, che sommate agli aumenti delle tasse regionali e nazionali creano grosse difficoltà alle famiglie che NON SONO FORNITORI DI FIDUCIA.
Leggendo sempre tra le determine scopriamo che un regalo di un privato ci è costato parecchie migliaia di euro.
Infatti per gli ulivi messi a dimora in via Falcone e via Borsellino, dono di una ditta privata perché obbligato per legge a non distruggere il patrimonio storico ed ambientale che rappresentano tali alberi, per far posto ad impianto fotovoltaico industriale, il comune di Trani si è sobbarcato il 50% delle spese pari a 10.000,00 euro!
La domanda che ci poniamo quanto ci costerà la manutenzione di questo dono??
Non sarebbe stato meglio vincolare l’autorizzazione per l’impianto, dal quale la società trarrà grandi benefici economici, al pagamento di tutte le spesse sia di messa a dimora che per la manutenzione futura?
Questo modo di disamministrare ormai volge a termine, ci auguriamo che passino in fretta questi mesi e che non si aggravi moltissimo la situazione economica comunale.
VITO CIALDELLA - PRI TRANI
