Spett. le Redazione Radio Bombo,
con riferimento al vostro articolo di cui al seguente link:
in cui il redattore si appella al "diritto di critica", la scrivente Associazione Folgore non avendo nulla da eccepire al cosiddetto "diritto di critica, non ha però gradito il termine "folgorati", sicuramente riferito ai volontari della Folgore, in un contesto in cui la Folgore non c'entrava assolutamente nulla, nè lo si può considerare "puramente casuale" il titolo del vostro articolo "Folgorati da San Magno":
e lo si comprende chiaramente anche dai commenti di alcuni soliti "intelligenti" assidui lettori del vostro sito che attribuiscono sistematicamente ai volontari la colpa di provocare gli incendi per farsi pubblicità ed essere al centro dell'attenzione.
La Folgore non ha alcun "contratto" che la obbliga ad inoltrare i comunicati stampa a tutte le Redazioni online, così come le Redazioni hanno la facoltà di pubblicare o meno i comunicati provenienti dalla Folgore.
Difatti, la Redazione di Radio Bombo non ha pubblicato la nostra "Richiesta pubblicazione articolo: Trani: due incendi lungo le scarpate della statale 16 bis (mail 1 di 2) e (mail 2 di 2)", le quali mail vi sono state inviate in data 9 luglio alle ore 01:59 e rinviate per la seconda volta lo stesso giorno alle ore 15:09.
In quanto alla vostra dichiarazione "Certi si sia trattato di un disguido, abbiamo sollecitato l’associazione a controllare e provvedere, non ottenendo alcun riscontro", vi si comunica che: il responsabile della Folgore Nunzio Di Lauro guarda la posta elettronica soltanto di sera dopo le ore 22, in quanto lavora dalle ore 06:00 alle ore 14:00, pranza fuori sede e appena rientra riposa per almeno 1 ora, dopo di che esce in servizio di monitoraggio ambientale e P.C. fino alle ore 21 circa, perchè deve sovraintendere personalmente all'operato dei volontari.
Alle 21 rientrato in sede, nel caso si sia verificato un incendio, lavora al computer fino all'una di notte per guardare i vari video effettuati fotogramma per fotogramma, tagliare le parti in cui si vedono i vigili del Fuoco senza l'uso del casco di protezione (perchè in molti casi loro lo richiedono espressamente di non comparire nei video o nelle foto senza casco), modificare, convertire, assemblare i video con programmi gratuiti che richiedono tempo, e poi pubblicarli su youtube.
Successivamente scrivere l'articolo, caricare le foto in allegato alle mail ed inviare le mail alle redazioni online.
Questo lavoro richiede dalle tre alle quattro ore.
Infatti le mail che vi vengono inviate sono tutte "notturne".
Infine una nota, rivolta a tutte le redazioni che leggono la presente:
siete tutti a conoscenza dei "sacrifici" che compiono i volontari in genere per porre in essere le proprie attività di volontariato, e nel caso della Folgore questi "sacrifici" sono forse accentuati rispetto ad altre Associazioni.
Oltre al fatto che non percepiscono nemmeno un centesimo di contributo, che dedicano tutto il tempo libero ad un servizio di "pubblica utilità", che mettono mano al proprio portafogli per il carburante dell'auto usata durante le perlustrazioni con percorrenza giornaliera di circa 100 km, che si buttano a capofitto negli incendi senza protezione e con l'ausilio delle sole fruste spegnifuoco, i volontari spesso si ritirano soddisfatti ma con scarpe bruciacchiate, magliette o pantaloni strappati e affumicati, scottature, graffi a quantità provocate dalle sterpaglie alte.
Non possono permettersi attrezzature professionali né un automezzo con modulo antincendio.
Dinanzi a tutti questi "sacrifici" compiuti dai volontari della Folgore sarebbe apprezzabile che qualche Redazione spendesse una parola a favore dell'operato di questi volontari, per incoraggiarli ad andare avanti (nonostante le critiche).
Chiarito e specificato tutto quanto sopra esposto, si rinnova la collaborazione con le redazioni online NON PER FARE PUBBLICITA' ALLA FOLGORE, ma per evidenziare all'opinione pubblica tutte le cose e situazioni "anomale" che insistono nel territorio della nostra città, con la speranza che dagli errori ci si ravveda e si eviti di ripeterli in futuro, nella prossima stagione estiva, con un maggior controllo ed una coscienza ambientale più sensibile.
La folgore vuol essere soltanto uno strumento di sensibilizzazione, e in molti casi di pubblica denuncia.
Il presidente – Nunzio Di Lauro
Il vice presidente – Luca Cagnazzo
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(n.a.) Nessuno ha la sfera di cristallo, ma a fare i maghi stavolta ci abbiamo preso. «Folgore» si è veramente arrabbiata per un titolo, trovandolo fuori luogo, inopportuno ed offensivo.
Ed invece noi lo confermiamo e rafforziamo. Ci siamo sentiti «folgorati» perché quell’incendio è stata la conseguenza di un nostro articolo e video, risalenti ad un mese prima, nei quali avevamo predetto ciò che poi, un mese dopo, è puntualmente avvenuto. Avevamo fatto prevenzione un mese fa, esattamente come «Folgore», abbiamo documentato e denunciato un mese dopo, esattamente come «Folgore». A differenza loro, noi non abbiamo fruste spegni fuoco. Al massimo potremmo utilizzarne altre per auto flagellarci per le nostre presunte nefandezze giornalistiche. Questo è il nostro sentirci «folgorati», termine che a questo punto lasciamo commentare ai nostri lettori.
Lettori che sono la seconda causa dell’embargo di «Folgore» verso Radio Bombo. L’associazione si è inalberata per i commenti sul forum, come se questi fossero i nostri. Il forum fa arrabbiare tutti, ma, chissà perché, tutti lo leggono e tutti vi commentano. «Folgore» ha tutti gli strumenti per valutare i commenti ritenuti offensivi, denunciare i responsabili ed incenerirli presso le autorità competenti. Con la nostra collaborazione, se la richiederanno.
Infine, prendiamo atto del fatto che le mancate pubblicazioni di alcuni comunicati diventano oggetto di successivi, mancati invii di altri. Non funzionerebbe proprio così, ma ha ragione «Folgore»: noi ne abbiamo la facoltà. Che fa rima con lesa maestà.
Auguriamo buon lavoro agli amici di «Folgore» a partire da domani. Oggi è prevista pioggia e potranno riposare. Perché madre natura ha a cuore il volontariato, l’informazione no.
