ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Filatura di Trani, la Uilta il denuncia «il silenzio assordante del Governo»

L’ultima denuncia politica della nostra organizzazione mette a nudo oltre venti anni di dissennata politica industriale di questo nostro paese.

Noi non restiamo in silenzio sul depauperamento industriale messo in atto solo per aiutare gli imprenditori ad andar via dall’Italia. Costoro, sono soggetti differenti dalle imprese che hanno in sé obbiettivi socio-economici, per questi imprenditori  non esiste altro che il conseguimento del proprio massimo profitto. Queste scellerate azioni politiche governative di accompagnamento alle delocalizzazioni hanno distrutto l’industria declassando l’Italia,  settimo paese al mondo per nazione industrializzate , al livello dei paesi del terzo mondo.

Badate tutti i governi che si sono avvicendati sia di destra quanto di centro sinistra non si sono risparmiati in questo esercizio di distruzione del nostro patrimonio industriale e per questi processi, ovviamente, si è pensato bene sul versante degli ammortizzatori sociali solo per paura che le masse dei lavoratori prendessero atto del loro operato scagliandosi contro.

Ricordate quando Prodi e Ciampi esortavano dall’India ad investire lì? Ma costoro non si preoccupavano di cosa poi in Italia restava? E che dire dei capitali che così lasciavano l’Italia?

La ricchezza nazionale riguardava solo chi per anni,  a costo di sacrifici, metteva qualcosa da parte? Il continuo rivisitare del sistema pensionistico? L’aumentare delle tasse? E quale costo hanno pagato i proprietari delle imprese ?

Ricordate quando tangentopoli ha contribuito fortemente alla fine delle aziende pubbliche?

Questo percorso storico va chiarito. Signori, in Francia le partecipazioni statali ci sono e sono molto più forti delle imprese private, perché da noi no?

Semplice, perché non dovevano ostacolare il percorso liberista di molti imprenditori.

Noi a tutto questo diciamo basta!

Anche la Franzoni, a nostro avviso, ha colto tutte le opportunità previste. Noi ci chiediamo chi sia il soggetto Istituzionale che deve verificare i comportamenti?

La Politica deve chiedersi in Parlamento se sia possibile concedere ad un’azienda che ha deciso di chiudere ogni stabilimento in Italia il beneficio di un progetto di ricerca, del valore di circa 8 milioni di euro concesso attraverso un decreto del MIUR (Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca), per produrre poi dove ? In Bosnia dove ha allocato la sua produzione?

E poi che dire del debito che la Franzoni ha nei confronti del Ministero dello Sviluppo Economico,  del valore di 1,8 milioni di euro,   causato dall’interruzione prima del tempo, sullo stabilimento di Trani,  del programma  L. 488/92 (finanziamento pubblico per l’acquisto dello stabilimento e dei macchinari) con conseguente licenziamento di tutti i lavoratori  e con lo spostamento  in Bosnia  dell’intero parco macchine acquistate con il contributo dello Stato?

Ministro Gelmini  Lei,  immaginiamo, sia all’oscuro di tutto questo. Ci dica chi deve controllare affinché tutto questo non avvenga.

Il Pd, l’On. Boccia, ci ha promesso di intervenire in Parlamento. Lo invitiamo a fare presto. Contemporaneamente chiediamo alla Regione Puglia, al suo Presidente On. Nichi Vendola, di ultimare le procedure per l’estensione dell’accordo di programma T.A.C. dal Salento alla nostra provincia B.A.T.

Esso riguarderà e favorirà  la ricollocazione non solo degli ex  lavoratori Franzoni ma anche di tutti quei lavoratori  licenziati in questi anni nelle aziende del settore T.A.C. della nostra provincia.

Al presidente della provincia B.A.T., Francesco Ventola, gli chiediamo di attivare con urgenza la conferenza di tutti i Sindaci dei comuni del nostro territorio. Questo servirà a rendere più forte, consolidandolo, il fronte di chi vuole governare per dare così una speranza di vita alla nostra gente.

Luigi Mesaroli (segretario provinciale Uilta Uil)


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca