«Nei mesi scorsi l’Amet spa ha provveduta ad indire la gara per l’affidamento del servizio di riparazione e manutenzione ordinaria e straordinaria dei veicoli a motore di sua proprietà, con la formula “full service” per un importo annuale di circa 150mila euro.
La gara sembra sia stata affidata a una società di Noicattaro, l’unica ad aver partecipato alla stessa. Dal bando si evince che la società aggiudicataria ha la disponibilità di una sua autofficina a Trani. In secondo luogo, poiché l’appalto rientra nelle procedure di acquisto cosiddette “green procurement” (ovvero “acquisti verdi della pubblica amministrazione”) poiché ai partecipanti vengono richiesti specificità di carattere ambientale nello svolgimento del servizio, la società vincitrice, al momento della presentazione dell’offerta era in possesso della certificazione di qualità secondo il richiesto sistema di gestione ambientale Uni Iso?
Tale ultimo requisito è particolarmente rilevante considerato che la sua mancanza comporterebbe l’esclusione dalla gara. Un’ultima osservazione: è possibile che tra i dipendenti dell’Amet non ci siano professionalità capaci di gestire le gare d’appalto e l’Amet, pur essendo in condizioni di bilancio precarie, debba sostenere il costo di un consulente esterno? Anzi: è necessario spendere soldi per un consulente esterno che si occupa solo della gestione delle gare? I cittadini tranesi ansiosi aspettano le necessarie risposte».
Michele di Gregorio
Francesco Laurora
Consiglieri comunale dei Verdi
