La piazza è un cantiere dai primi di febbraio, la pensilina è finita in qualche discarica per inerti, il pesce è un ricordo e la “puzza” di più. Ma a pochi passi da lì, in via Ognissanti, ci si è dimenticati di rimuovere il relativo segnale.
Così, mentre piazza Longobardi si prepara a cambiare volto, a venti metri da lì un cartello ci indica che staremmo arrivando al mercato ittico. Ed un pesciolino, nel cartello, pare saltellare alla stessa stregua delle mitiche fontane zampillanti.
Certo, sempre meglio sequestrare un bel 6x3, ma quel segnale, ormai anacronistico, andrebbe rimosso. A meno che non voglia rappresentare un monumento alla memoria per la magra consolazione di qualche nostalgico.
