È di 585 mila euro il costo complessivo dell’Estate tranese. Così recita la determina dirigenziale nella quale si illustrano, evento per evento, i relativi costi e capitoli di spesa da cui prelevare i fondi per la loro copertura.
Come sempre, è la festa patronale in corso di svolgimento la manifestazione meglio finanziata dal Comune, con un impegno spesa di 100mila euro, esattamente pari a quello dello scorso anno. Per la cronaca, il contributo concesso alla sacra rappresentazione sulla vita di San Nicola Pellegrino è di 3000 euro, lo stesso riconosciuto alla “Sagra della seppia”, in programma il 12 agosto.
La manifestazione meglio finanziata in assoluto, però, è stata «I dialoghi di Trani», giacché al contributo comunale (25mila euro) va aggiunto quello regionale di 80mila. Totale, 105mila euro ed una civica benemerenza che non ha prezzo.
Ludovico Einaudi e Mario Biondi costano insieme 60mila euro. Questo è l’ammontare del contratto sottoscritto con la “Delta spettacoli”. In altre parole un vero e proprio pacchetto dal quale non si evince quale sia stato il costo di ciascun artista, giacché pare evidente che a Trani è stato proposto (ed accolto) un abbinamento inscindibile.
Sul podio delle manifestazioni estive meglio retribuite, il terzo gradino spetta a «La settimana medievale», in programma da domani a domenica: a «Trani tradizioni» vanno 38mila euro per raccontare e rappresentare il matrimonio del “ringiovaniti” Re Manfredi ed Elena Comneno. Cortei, visite guidate e bandiere colorate per tutto il centro storico. Bandiere simili anche al “Giullare”, per una settimana (ed oltre) di grandi spettacoli e tante altre iniziative di pubblica utilità e solidarietà: lì sono bastati 9500 euro.
«Trani di scena» arriva alla decima edizione, riempie il monastero di Colonna con un ottimo teatro estivo e riceve in dote 24mila euro, un “dito” meno di “Calici di stelle”, che porterà a casa i 15 euro a cranio del pubblico ed i 25mila riconosciuti dal Comune di Trani, che il 10 agosto, notte di San Lorenzo, ammirerà le stelle. Anche a Santa Geffa i bambini e le famiglie le scrutano con Xiao Yan, ma per un mese e non già una sera. E costa lo stesso: 24.500 euro.
I “Fari a levante” di “Fabrica famae” (30 e 31 agosto, 1mo settembre) saranno bene orientati dai 23mila euro di contributo, mentre i festival del cinema e della danza vanno a braccetto: «Tranindanza» ha chiuso a 14mila euro, stessa somma di «Tranifilmfestival», a palazzo Beltrani dal 25 al 28 agosto.
E Zelig? Agli artisti venuti a Trani, insieme con Marco & Chicco, sono andati complessivamente 18mila euro. Sul tetto dei 10mila euro troviamo anche lo «Speed soccer» (10mila), la «Swing big band» che ha accompagnato le civiche benemerenze (11mila), la «Trani cup» (15mila), «Pugliazz» (12mila).
E la manifestazione più economica? Facile a dirsi: «Il ballo delle debuttanti» (6 settembre) con sudatissimi 300 euro. Del resto, se sono debuttanti, allora devono proprio fare gavetta.
