L'odissea non è ancora finita, il loro viaggio quasi drammatico sta continuando. Più di 24 ore di treno per 1000 km. Siamo rimasti in collegamento con i viaggiatori fermatisi questa mattina dalle 7 fino alle 14 (i giovani e quelli più prestanti fisicamente hanno atteso il ritorno dei pullman e per le 15 hanno lasciato Trani).
"Siamo in viaggio, ora di nuovo in pullman", abbiamo ascoltato la giornalista di una redazione locale di Torino coinvolta nell'odissea odierna. Partiti ieri sera alle 21 da Torino non sono riusciti ancora ad arrivare a destinazione. Una volta giunti a Bari non hanno trovato i treni "speciali" promessi dagli addetti delle Ferrovie dello stato in stazione a Trani ma solo i treni utilizzati anche da pendolari.
Man mano che arrivavano i pullman, la gente cominciava a salire sui treni, ammassandosi con valigie al seguito e riducendo al minimo la vivibilità degli stessi treni.
Data la situazione critica è intervenuta la polizia ferroviaria (presente a Bari) che ha richiesto ulteriori carrozze ai convogli in partenza. Gli unici treni che sono riusciti a prendere sono stati quelli per Taranto. Da lì, chi doveva andare in Calabria o a Lecce ha dovuto prendere nuovamente altri pullman e un altro pizzico di pazienza con la speranza di giungere a destinazione. "Speriamo di tornare in altre condizioni e situazioni lì a Trani per ora, come si dice... mala tempora..."
