Tra le tante vicende “strane” del nostro comune intendiamo riportare alla memoria collettiva la vecchia storia riguardante la richiesta di risarcimento dei danni ambientali nei confronti del titolare della ex distilleria Angelini. Infatti, in seguito alla condanna penale del vecchio proprietario dello stabilimento ormai dismesso, il Comune di Trani nell’anno 1993 deliberò di proporre un’azione civile di risarcimento danni nei confronti dello stesso. Per questo vennero nominati un legale barese (con atto dei commissari straordinari) e due consulenti tecnici con delibera di giunta del novembre 1998 (con il sindaco Tamborrino).
Successivamente, venne dichiarato il fallimento del proprietario, mentre in tempo decisamente più recenti l’area è stata acquistata (attraverso la procedura fallimentare) da alcuni imprenditori per essere destinata a sede di uffici giudiziari in quanto così vincolata.
Tanto premesso, chiediamo di fare luce sulla suddetta vicenda e di sapere se l’azione di risarcimento danni ha avuto seguito e come si è conclusa. Nonché, se e quali siano stati i costi sopportati dal Comune di Trani per la causa.
Michele di Gregorio - Francesco Laurora (consiglieri Verdi Trani)
