In riferimento alla diffida presentata dal dottor Capece Minutolo al Consiglio Comunale perché non conceda l’autorizzazione per la costruzione di una casa famiglia per bimbi vittime di abusi e di violenze, il presidente di Oasi2, Felice Di Lernia, esprime così il sentimento della Comunità: «Allibiti. Non ci sono altre espressioni per descrivere il nostro sgomento di fronte alle inaudite affermazioni del signor Capece Minutolo. In oltre trenta anni di impegno sociale non mi era mai capitato di sentire una cosa del genere: considerare dei bambini una minaccia alla "sicurezza morale e materiale" è un atto talmente grave che non può passare sotto silenzio. Nessuna ragione di natura immobiliarista può giustificare una cosa del genere. Ben altre e più adeguate argomentazioni si sarebbero potute addurre per manifestare la propria legittima ma inutile preoccupazione. Che poi una piccola villetta possa scombinare "l'ordinata e omogenea" natura del comparto è argomentazione talmente risibile da rivelarsi per quello che è: una foglia di fico insufficiente a nascondere la vergogna».
