Trani e la sua cattedrale, per la prima volta, avranno un francobollo. Lo conferma il sito filatelico “Vaccari news”, entrando nel merito, voce per voce, dei provvedimenti approvati dalla Consulta che, lo scorso 26 luglio, si è riunita varando il calendario delle emissioni per il 2012.
Ebbene, per quanto riguarda i francobolli dedicati al patrimonio artistico e culturale italiano, la rivista specializzata annuncia il riconoscimento di un francobollo alla cattedrale di Trani, alla pari di uno in favore del duomo di Fermo. Davvero singolare, quindi, che Trani e Fermo, dopo avere avuto insieme il riconoscimento di capoluoghi di provincia, si ritrovino a braccetto anche dal punto di vista filatelico.
La proposta era venuta dalla sezione di Trani della Società di storia patria per la Puglia. Infatti, il presidente del sodalizio, Luciano Carcereri, aveva inviato al Ministro dello sviluppo economico un’istanza in cui si chiede «di approvare la richiesta per l’emissione di un francobollo, da inserire nella serie “patrimonio artistico”, illustrante la monumentale “Cattedrale di Trani”, definita da autorevoli critici d’arte “la regina delle cattedrali di Puglia”».
Carcereri, ricordando al dicastero competente «che la cattedrale di Trani nel 1856 è stata dichiarata monumento nazionale, mentre nel 2002 è stata proclamata dall’Unesco “monumento messaggero di una cultura di pace”, ha integrato la richiesta con una scheda fondata su tre autorevoli pubblicazioni riguardanti il monumento, rispettivamente di Raffaello Piracci (La Cattedrale di Trani, Trani edizione anastatica de “Il Giornale di Trani”, 1999, pp. 80), Benedetto Ronchi (La Cattedrale di Trani, Fasano, Schena, 1985, pp. 308), Stefania Mola (La Cattedrale di Trani, Martina Franca, Mario Adda, 2003, pp. 96).
A completare l’istanza, infine, una ricca galleria fotografica a cura di Ruggiero Piazzolla.
Adesso resta da attendere la data in cui il francobollo speciale sarà coniato e diffuso. Molto probabile che ciò avvenga il 25 aprile 2012, decimo anniversario della proclamazione Unesco quale “monumento messaggero di una cultura di pace”.
