La vicenda degli incarichi ad avvocati in difesa affidati dal Comune di Trani, che ha visto protagonisti due esimi Colleghi, ci impone – innanzitutto in veste di cittadini e in secondo luogo nel ruolo di operatori del diritto – di prendere posizione apertamente al fianco di chi si è sentito in diritto di chiedere chiarimenti relativi ai criteri utilizzati per l’affidamento degli incarichi stessi.
La Bussola Trani ritiene più che lecita la richiesta di chiarimenti formulata in ordine alla “lista di accreditamento speciale per l'affidamento di incarichi di difesa legale” pubblicata dall'Ente in data 10 febbraio 2009, e soprattutto, al criterio con il quale vengono assegnati tali incarichi. Tale richiesta di chiarimenti viene oggi formulata dalla Bussola al Comune di Trani.
Riteniamo, invece, non esauriente la risposta fornita in quanto crediamo che mai nessuno avesse voluto “discriminare” i giovani avvocati . Concordiamo sul fatto che la scelta del professionista non deve essere influenzata da criteri discriminanti, ma la domanda è un'altra, ed ossia con quali criteri sono stati affidati gli incarichi professionali?
La Bussola Trani
avv. Giovanni Loconte
