Ecco le impressioni raccolte al termine della cerimonia di premiazione
Vincenzo Operamolla (presidente Sporting Club Trani) – “Il nuovo corso degli Internazionali di tennis, avviato nel 2010, ha regalato un’altra edizione da incorniciare sotto tutti i punti di vista. La data del torneo è stata davvero azzeccata, abbiamo potuto apprezzare un’ottima cornice di pubblico fin dagli incontri di qualificazione e gli stessi tennis hanno rimarcato la bontà di un’organizzazione collaudata e capace di offrire anche eventi collaterali di spessore. Mi sia consentito rivolgere una riflessione anche sulla gioia provata dai tanti ragazzi della nostra scuola tennis coinvolti direttamente nella manifestazione ed entusiasti di trovarsi a contatto con grandi campioni internazionali. Oltre alla Wave Production abilmente coordinata da Enzo Ormas e al direttore del torneo Andrea Roselli, ringrazio di cuore la professoressa Marina Bianchi Paciello per la sua insostituibile attività di direttrice organizzativa, ruolo conferitole dal consiglio d’amministrazione del nostro circolo”.
Andrea Roselli (direttore Internazionali “Città di Trani”) – “Spettacolo e grande agonismo sono state le parole d’ordine in questa settimana di grande tennis. Siamo riusciti a convogliare ancora una volta nel nostro main draw un gruppo di atleti validissimo, compattati in un ordine di classifica molto ristretto a garanzia dell’equilibrio e dell’incertezza degli incontri. Inoltre le wild card assegnate hanno incrementato ulteriormente il livello della manifestazione a tal punto che ben tre beneficiari degli inviti hanno raggiunto i quarti di finale ed uno di loro, l’azzurro Andrea Arnaboldi, è perfino approdato in semifinale. All’atto conclusivo sono arrivati i due tennisti più in forma, per i quali non è difficile pronosticare un futuro radioso. Sull’esito della finalissima ha pesato la maggiore regolarità e solidità di Darcis sul piano mentale ancor prima che atletico. Mayer era reduce da una striscia vincente di nove partite disputate in due settimane e probabilmente ha accusato un po’ di stanchezza nei momenti cruciali del match, mentre il belga è stato inesorabile nelle fasi clou. Il futuro del Challenger di Trani? Visto il successo delle prime due edizioni nel segno della sinergia tra Sporting Club e Wave Production, con il sottoscritto alla direzione tecnica, mi auguro che possa essere confermato il proverbio “non c’è due senza tre”, puntando naturalmente a migliorarsi sempre”.
Enzo Ormas (proprietario Wave Producion, azienda organizzatrice Internazionali “Città di Trani”) – “Non posso che aprire la serie di ringraziamenti sottolineando l’importanza dei tanti sponsor che, malgrado la situazione economica generale non idilliaca, ha sostenuto la nostra manifestazione con entusiasmo e partecipazione. Per approntare sul nostro territorio un evento sportivo di tale portata occorrono tanti sacrifici ed una dose notevole di tenacia. Ritengo che tutto ciò sia stato ricompensato dall’ottima riuscita, evidente nella cura di ogni dettaglio, dai giudici di linea al rooming, dal servizio di trasporto degli atleti alla bontà dei campi di gioco. Per l’edizione 2012 ci auguriamo di poter garantire ancora una volta la presenza di giocatori importanti e, chissà, di incrementare il montepremi con l’aiuto degli enti pubblici a noi vicini e dei partner commerciali”.
Durante la cerimonia di premiazione sono intervenuti tra gli altri il sindaco di Trani, Giuseppe Tarantini, l’assessore allo sport, Nicola Lapi, il presidente del consiglio provinciale della Bat, Luigi Riserbato, il consigliere nazionale della Federtennis nonché delegato provinciale Bat del Coni, Isidoro Alvisi.
