Il clima di vacanze che si respira in città, associato alla crescente attesa per i primi impegni ufficiali della Fortis Trani, ha spinto la nostra redazione sportiva a sconfinare per due giorni in quel di Bari per respirare un’altra atmosfera, non meno frizzante.
Siamo a poche ore della sfida amichevole fra le ultime due nazionali che si sono fregiate del titolo mondiale. Questa sera, al San Nicola, Italia e Spagna si misureranno in un confronto che dovrebbe riservare emozioni, quantunque gli impegni imminenti dei club potrebbero indurre i commissari tecnici ad operare robusti turnover nella rispettive rose.
Tanto per gradire, Del Bosque deve fare i conti con i forfait dell’ultima ora di Sergio Ramos e Xavi, che pure erano nella lista dei convocati, e non può non tenere conto dell’imminente sfida di Supercoppa fra Real Madrid e Barcellona, che potrebbe indurlo ad un impiego prudente di tutti i suoi pezzi da novanta.
Cesare Prandelli potrebbe approfittarne per schierare una squadra viepiù motivata, ma anche il ct della Nazionale italiana potrebbe operare scelte improntate al bilancino. Le sue preoccupazioni, al massimo, potrebbero legarsi alle distrazioni che il possibile sciopero della prima giornata di campionato potrebbe avere determinato sui giocatori.
Alla fine, però, è pur sempre un’Italia-Spagna di tutto rilievo, per gli azzurri rivincita della sconfitta ai rigori nei quarti di finale degli Europei del 2008, la sfortunata partita che rappresentò l’epilogo del corso di Donadoni sulla panchina italiana.
43mila tagliandi venduti per una gara in cui Cesare Prandelli, nel corso della conferenza stampa di ieri, ha ammesso ammette di partire un gradino sotto perché i giocatori della Spagna si conoscono meglio. Confermata la formazione pronosticata, con l’unico dubbio fra Moltolivo ed Aquilani. Davanti a Buffon, linea difensiva formata da Maggio, Ranocchia, Chiellini e Criscito. Centrocampo con Pirlo, De Rossi, Thiago Motta ed uno, appunto, fra Montolivo ed Aquilani. “Centrocampo fragile? Per me è il migliore in questo momento – risponde il ct -. Cassano e Rossi preferiti a Pazzini e Balotelli? Sono i migliori per non dare riferimenti alla difesa avversaria. In ogni caso Balotelli sta bene, si sta allenando bene e ribadisco che deve fare parlare di sé per quello che fa sul campo. E a me non stufa, a prescindere del fatto che ce l’ho per pochi giorni con me. Cassano? Per lui è una partita importante perché la Nazionale è un po’ la sua squadra e poi gioca davanti alla sua gente. Un fenomeno? Un gran giocatore sicuramente, ma i fenomeni per me sono quelli che fanno grandi cose regolarmente per almeno dieci anni”.
Nella partitella di allenamento, in poco più di metà campo, il ct ha mischiato le carte ma ha lasciato intendere che l’altro titolare a centrocampo potrebbe essere Montolivo, che ha schierato come jolly d’attacco in entrambe le formazioni, andando a segno con un gran destro all’incrocio. In gol anche Balotelli, con una rasoiata di destro sulla sinistra di Buffon.
La Spagna si è allenata subito dopo e va verso uno schieramento con Villa punta unica e Torres inizialmente in panchina.
