Chi si sposta? Chi cederà al compromesso? Come lo scorso anno, si ripresenta lo stesso problema per la festa dell'Assunta che si celebra nell'omonima chiesa vicino piazza Quercia. Un gruppo di fedeli che vuole festeggiare, un esercente che vuole lavorare.
Si raggiungerà un compromesso? Fino ad oggi pomeriggio nulla sembrava portare a qualche conclusione concordata tra le due parti. Da un lato i signori Franco del Comitato Festa B.V. Assunta in cielo, dall'altro i gestori della pizzeria vicina alla chiesetta.
I primi, fanno riferimento ad un parere favorevole del comandante di Polizia Municipale alla loro richiesta di avere il marciapiede libero durante i giorni di festa, i secondi fanno leva sulla comprensione degli amministratori locali e dei "confratelli", chiedendo che dopo la messa, per le 21 circa, possano esercitare la loro attività lavorativa regolarmente.
Ma a quanto pare il comitato della festa non è di questo parere e vuole che fino alle 22-23, fino alla chiusura della chiesa, la pizzeria non abbia i propri tavolini disposti su tutta l'area del marciapiede. "Non vogliamo che a due metri di distanza ci sia gente che mangia e gente che prega" dicono.
I gestori del locale dal loro canto dicono di pagare per la concessione di quel suolo e che sarebbero disposti solo a posticipare l'inizio della serata ma di non poter rinunciare per una settimana all'apertura della pizzeria, perchè "cominciare ad avere clienti alle 23 significherebbe rimanere chiusi".
Chissà chi si assumerà il compito di risolvere l'annosa questione.
