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Trani, Marinaro (Fli): «Se non dimette Tarantini invito tutti i consiglieri di maggioranza a farlo»

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del consigliere di "opposizione nella maggioranza" in quota Fli, Leonardo Marinaro.

 

 

 

Lo Stato italiano è in crisi, il Governo è in crisi, quasi commissariato e non sa che pesci pigliare e fortunatamente ha accettato i consigli che provenivano da parte del Terzo Polo (Udc + Fli + Api), il debito ci sta mangiando, l’era Berlusconi, il governo azienda è ormai alla fine. E’ giunto a termine “l’uomo solo al comando”.

E’ noto che Trani è una piccola repubblica nella repubblica, Trani in miniatura, mini mini, uguale. E’ giunta a termine l’era Tarantini, l’uomo grande al comando di un governo inefficiente, che negli ultimi anni per la città e per i cittadini ha fatto poco, molto poco. Molto, invece, sarà quello da fare per chi sarà eletto Sindaco alle prossime elezioni amministrative, molti saranno i problemi irrisolti, molti saranno i debiti, molte saranno le cose da sistemare, da capire da sbrogliare per avere risultati positivi per la città per i cittadini. Ci vorranno molti mesi per capire le varie situazioni e intervenire.

Così come l’On.le FINI ha avuto ragione nella sua denuncia a Berlusconi, all’ attività governativa, alla conduzione del partito per le cose da fare, per le cose da cambiare, cose che dopo la sua cacciata sono, però, in fase di realizzazione, così anche io, purtroppo avrò ragione per quanto lamentato in questi anni, ma inascoltato.

Certo che quella persona coraggiosa che fra qualche mese prenderà le redini del governo cittadino non saprà da dove iniziare considerando il caos amministrativo e organizzativo che regna nel palazzo comunale: abbiamo solo tre dirigenti e dieci assessori, mille problemi e pochi soldi e quindi è anche inevitabile che si verifichino i ritardi, le omissioni, i fermi amministrativi, le numerose e costose inadempienze, senza operare rivalse, senza responsabilità di chicchesia.

E’ stato reso noto che il sindaco dott. Tarantini è stato nominato dirigente medico responsabile dell’unità operativa di ematologia del presidio ospedaliero di Trani, nel mentre sono lieto che potrà così soddisfare al meglio le sue aspettative professionali e considerando che avrà ancora meno tempo a disposizione da dedicare alle questioni comunali, sarebbe da parte sua cosa buona e giusta che rassegnasse le dimissioni da Sindaco (la grandezza degli uomini si rivela quando si capisce che è venuto il momento di uscire di scena per il bene comune). Vista la situazione difficile in cui versiamo, sarebbe cosa buona che per qualche mese tecnici prefettizi tentassero di mettere ordine nelle faccende comunali, che tirassero fuori da sotto il tappeto tutta quella polvere che l’attuale amministrazione ha nascosto, a cominciare dai debiti fuori bilancio che inevitabilmente dovranno essere portati a conoscenza del Consiglio comunale entro il 30 settembre per l’approvazione degli equilibri di bilancio. Quegli equilibri stessi che non si sa da chi dovranno essere preparati considerando, come innanzi detto, che non abbiamo un dirigente di ragioneria e che attualmente tale mansione viene svolta dal segretario generale il quale è anche dirigente di un’altra ripartizione, che è presidente del nucleo di valutazione e che fa parte delle commissioni varie per le gare, cioè è un super dirigente, sicuramente capace, ma viste le tante cose da fare avrebbe bisogno del dono dell’ubiquità e che la giornata durasse 48 ore!

Se il dott. Tarantini non rassegna le dimissioni l’invito a tale azione è rivolto ai consiglieri tutti di maggioranza, che conoscono la situazione esistente e che sono preoccupati come me per il bene della nostra amata Trani.

Preparare una nuova fase di centro destra, come l.On.le Fini ed i suoi alleati hanno detto, per andare oltre le differenze tra berlusconismo e antiberlusconismo e per dimostrare che non c’è bisogno di uomini soli al comando o di uomini della provvidenza. Deve essere una sfida per dar vita ad una nuova e sana era, basando l’amministrazione del bene comune su un nuovo linguaggio, cambiando i luoghi comuni e affermando innanzi tutto i valori cristiani e riportando innanzi i valori di sobrietà, serietà, bene comune.

 

 

Rag. Leonardo Marinaro

Consigliere Comunale FLI

 


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