Dopo le polemiche relative al caso "autoemoteca Avis su piazza Quercia" giunge in redazione il comunicato dell'assessore alla Polizia Locale, Giuseppe Paolillo. «A seguito di alcune dichiarazioni apparse su diversi siti internet si rendono doverosi ed opportuni alcuni chiarimenti senza alcuno spirito polemico. L’autorizzazione rilasciata dalla Polizia Locale non prevedeva il transito del mezzo (autoemoteca) sulla piazza che di per se non è transitabile da qualsiasi tipo di veicolo poiché la stessa piazza è rialzata di circa 20 cm. dalla carreggiata e non vi è alcuna rampa di accesso per il transito dei veicoli» precisa l'assessore.
«La richiesta di spostamento del mezzo Avis non è stata fatta per nuocere alla donazione o per “strani ed ingiustificati veti” ma in ossequio al rispetto delle norme del Codice della Strada rispetto alle quali nemmeno il “peso della solidarietà” può consentire alcuna deroga e/o eccezione. Peraltro proprio l’Avis che già in passato ha organizzato eventi della stessa tipologia in Piazza della Repubblica, pur a fronte di provvedimento autorizzativo per detta Piazza, certamente non ha fatto transitare l’automezzo (Autoemoteca) sul marciapiede di Piazza Della Repubblica. Non si riesce a comprendere per quale motivo Piazza Quercia avrebbe dovuto costituire un’eccezione».
Inoltre, spiega Paolillo, «unico scopo del vigile operante era quello di salvaguardare ciò che è stato appena inaugurato dopo mesi di restauro e adatto solo per il transito dei pedoni. Si consideri che la piazza non è testata per il transito di veicoli di alcun genere per cui in conferente si appalesa la dichiarazione di “citare l’impresa esecutrice per danni” rilasciata in tal senso dagli organizzatori. Analoga richiesta di spostamento, peraltro, si è verificata anche in occasione dell’evento di Miss Italia; in tale circostanza gli organizzatori avevano illegittimamente posizionato il mezzo sul piazzale che è stato fatto immediatamente scendere dalla Piazza. Dispiace, infine, non notare alcun cenno in merito alla circostanza che l’erogazione della corrente elettrica da parte del Marè Resort (che si ringrazia) è stata resa possibile solo grazie all’intervento dello stesso vigile che ha richiesto lo spostamento del mezzo». «Tanto si doveva» chiosa l'assessore.
