A circa una settimana dalla conclusione della manifestazione “La Settimana Medioevale” giunta quest’anno alla settima edizione, gli organizzatori Carmela Cassese e Giuseppe Forni, responsabili dell’associazione Trani Tradizioni, hanno voluto tracciare un bilancio consuntivo.
Tra le cose che i due organizzatori tengono a precisare c’è prima di tutto la questione relativa ai figuranti: “È ancora una volta importante ricordare – dichiarano gli organizzatori - che quanti hanno preso parte alla manifestazione non sono attori professionisti, bensì appassionati ai quali va anche quest’anno il nostro plauso e ringraziamento. Naturalmente è comprensibile come sia impossibile trovare 1500 persone (tante sono infatti le figure che si sono alternate durante l’intera settimana) che siano attori professionisti disposti a farlo gratuitamente o a costi decisamente bassi”.
“Vogliamo scusarci – puntualizza il vicepresidente di Trani Tradizioni Giuseppe Forni – con il pubblico che ci ha seguito e che spesso è stato costretto ad attendere. I ritardi sono attribuibili al non adeguato numero di operatori di forza pubblica, impegnati contestualmente per più eventi. È stata invece una scelta organizzativa quella di non far comparire i cavalli, perché in considerazione della numerosissima affluenza di pubblico si è voluto evitare pericoli all’incolumità delle persone”.
Doverosi sono alcuni ringraziamenti da parte della presidente Carmela Cassese: “Ci tengo a ringraziare per la disponibilità e la collaborazione la direttrice del Castello Svevo, la dottoressa Margherita Pasquale, e tutti i dipendenti. Inoltre un grazie particolare a tutti gli organi d’informazione che quest’anno hanno dato ancora più risalto alla manifestazione”.
La vera notizia però è un’altra e cioè in anteprima i due organizzatori hanno voluto svelare la data del prossimo anno: “L’obiettivo che ci siamo prefissati, di voler ogni anno migliorare e proporre qualcosa di nuovo, ci spinge ad andare ancora avanti e così vogliamo comunicare ufficialmente che il prossimo anno la manifestazione si svolgerà dal 31 luglio al 5 agosto”.
L’ultima precisazione obbligata, per smorzare un po’ le tante voci sulla questione, è quella relativa al finanziamento comunale: “Chiariamo una volta per tutte – hanno detto gli stessi – che il finanziamento ricevuto dal Comune ammonta a poco meno di 32 mila euro, oltre iva, che non può essere considerato come introito, in quanto del pari versata nelle casse erariali. A questo punto tutti comprenderanno quanto sia difficile gestire una manifestazione, il cui costo si aggira intorno a 100 mila euro, se non ci fossero i contributi di enti pubblici, sponsor e privati”.
