Si è tenuta ieri la riunione richiesta dai sindacati Cgil, Cisl e Uil in ospedale sul tema del piano sanitario con una forte preoccupazione di fondo per la divisione degli ospedali.
Un'assemblea "tecnica" per spiegare agli addetti ai lavori la gravità della situazione e gli scenari futuri che potranno aprirsi nella prospettiva dell'attuale corso degli eventi.
Ha aperto il dibattito il dott. Mazzilli che ha da subito messo in chiaro quello che sta già accadendo: con il blocco del turnover e quindi il blocco delle assunzioni (che fanno parte delle "regole per il rientro") la situazione degli ospedali di Trani e Bisceglie è destinata a peggiorare sempre di più.
Facendo una semplificazione per spiegare questa situazione che ruota sul perno del blocco del turnover potremmo dire questo: prima della divisione con quattro medici a Trani e quattro a Bisceglie si era in regime di otto medici in totale e se due fossero andati in pensione a Trani o a Bisceglie o uno per parte, in regime di sei medici in totale si sarebbe potuta gestire la situazione in maniera impeccabile. Con la divisione delle due strutture ospedaliere invece, se nel blocco dei quattro medici per città uno o due dovessero andare in pensione potrebbero venire meno le condizioni basilari per una buona gestione di una azienda ospedaliera.
Per questo è stata richiesta questa riunione per affrontare tutti insieme il problema e cominciare a pensare a qualche azione di sensibilizzazione dell'opinione pubblica e magari ad una mozione prima che le procedure arrivino nelle "stanze" della regione e non possano più tornare indietro nel silenzio totale delle amministrazioni comunali (Trani e Bisceglie).
Per questo il dott. Mazzilli ha espresso apprezzamenti per la "goccia" (un centinaio di persone circa) nel mare rappresentata dal gruppo dei ragazzi che ha poi fatto un corteo per sposare questa causa.
Tirando le somme finali, la grande preoccupazione sarebbe rappresentata dalla costruzione del nuovo ospedale (uno dei due grandi inseriti nel piano sanitario 2008, uno di questi c'è già ed è quello di Barletta) che al momento sembra volgere tutto verso la costruzione sulla 98 tra Andria e Canosa (città natale del presidente della Provincia). La proposta invece dagli interessati nella nostra città sarebbe quella di costruirlo sulla provinciale che collega Andria, Trani e Bisceglie.
d.d.
